Cronaca Mercoledì 29 Luglio 2026 ore 09:30
Notte in parete dopo la scivolata per 30 metri

Due alpinisti sono caduti mentre erano intenti nella scalata del Pizzo d'Uccello. Nottata di soccorsi per elicotteri e squadre di terra
MASSA — Due alpinisti sono rimasti bloccati per l'intera notte in parete sul Pizzo d'Uccello, sulle Alpi Apuane, dopo una scivolata per una trentina di metri in cui uno dei due è rimasto ferito.
L'allarme è scattato alle 22 di ieri sera, e le operazioni di recupero con squadre di terra ed elicotteri dai versanti apuano e lucchese si sono concluse solo al mattino. Poi il trasferimento in ospedale.
In campo per l'intera nottata hanno operato squadre del Soccorso alpino e speleologico toscano (Sast), 118 anche con Pegaso 3 e un elicottero della Marina Militare levatosi da Luni.
Cosa è successo
A chiedere aiuto intorno alle 22 era stata la rifugista del Rifugio Donegani. L'incidente è avvenuto sulla via alpinistica Oppio-Colnaghi che si sviluppa per 850 metri sulla parete nord del Pizzo d’Uccello. Un componente di una cordata è caduto all’altezza del sedicesimo tiro.
Le squadre Sast di Lucca, partite da Val Serenaia, hanno raggiunto la sommità della parete poco dopo mezzanotte e mezzo, mentre un’altra unità di tecnici si era resa disponibile al campo sportivo di Gramolazzo. Tramite il Il Rescue Coordination Centre (Comando Operazioni Aerospaziali), è stato richiesto l’intervento di un elicottero MH101 della Marina Militare di stanza a Luni, che ha provveduto al trasporto delle squadre di Carrara e Lunigiana in quota.
A supporto delle operazioni anche una squadra di vigili del fuoco, che si è messa a disposizione per supportare le operazioni logistiche e che ha aiutato i tecnici nel trasporto dei materiali in vetta.
"I tecnici del Sast - racconta proprio il soccorso alpino - potevano contare anche sul drone della Stazione di Querceta. Nel cuore della notte hanno avviato le lunghe procedure di calata in parete e intorno alle 3,10 è stato raggiunto il ferito, che è stato medicato. Il ragazzo, originario di Roma, nonostante le molteplici escoriazioni, si trovava in buone condizioni di salute. Il secondo di cordata, che ha bloccato la caduta (di circa 30 metri) dell’amico e che lo ha poi calato per una ventina di metri sotto di lui su di una cengia, è un ragazzo originario di Ponte Buggianese. Il recupero in parete fino alla sommità del pilastro è durato fino alle 7 di questa mattina".
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