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Cronaca giovedì 02 marzo 2017 ore 15:55

Marroni: "Pressioni di Tiziano Renzi e Verdini"

Luigi Marroni

Su l'Espresso un'inchiesta intitolata "Il Giglio Nero" sugli incontri riservati fra l'ad di Consip, il padre dell'ex premier e il senatore di Ala



ROMA — Nuove rivelazioni sulle indagini della procura di Roma sui mega-appalti della Consip, la centrale acquisti del Ministero dell'economia. L'inchiesta ieri ha portato in carcere l'imprenditore campano Alfredo Romeo con l'accusa di aver corrotto un dirigente della Consip. Ma l'attenzione degli inquirenti è concentrata anche su alcuni indagati eccellenti: il ministro dello sport Luca Lotti e i generali dei carabinieri Tullio Del Sette ed Emanuele Saltalamacchia  per rivelazione del segreto d'ufficio e Tiziano Renzi, padre dell'ex premier, l'imprenditore di Scandicci Carlo Russo, suo amico di famiglia, e l'ex parlamentare di An Italo Bocchino in veste di consigliere di Romeo per traffico di influenze illecite. (Vedi articoli collegati)

Sull'Espresso on line è stata pubblicata l'anticipazione di un'inchiesta giornalistica che uscirà in versione cartacea domenica prossima intitolata Il Giglio Nero, in cui vengono descritti in modo approfondito i rapporti fra l'amministratore delegato di Consip, Luigi Marroni, ex assessore alla salute della Regione Toscana, e Tiziano Renzi, Carlo Russo e Denis Verdini.

Luigi Marroni, divenuto amministratore delegato di Consip su nomina governativa, il 20 dicembre scorso fu ascoltato dalla procura di Roma come persona informata dei fatti: nei giorni precedenti l'ad aveva ordinato la bonifica del suo ufficio da eventuali microspie, effettivamente poi trovate ed eliminate. Ma i microfoni erano stati collocati dalle forze dell'ordine proprio nell'ambito dell'inchiesta Consip e di lì a pochi giorni Marroni fu convocato e interrogato in Procura per fornire spiegazioni. Marroni rivelò che ad informarlo sulle 'cimici' erano stati il presidente di Consip Luigi Ferrara e il generale Emanuele Saltalamacchia. Poi, stando a quanto è riportato su L'Espresso, Marroni avrebbe risposto a molte domande sull'appalto da 2 miliardi e 700 milioni di euro al centro delle indagini (e di cui Alfredo Romeo si è aggiudicato alcune tranche), raccontando ai pubblici ministeri molti dettagli sui suoi rapporti con il padre dell'ex premier, Carlo Russo e Verdini.

"Carlo Russo mi ha chiesto di intervenire sui commissari di gara per conto del babbo di Matteo e del parlamentare di Ala - avrebbe rivelato Marroni ai titolari delle indagini - Mi dissero che loro erano arbitri del mio destino professionale". 

Sempre su L'Espresso si legge che Marroni avrebbe riferito di "pressanti richieste di intervento" sulle commissioni di gara, di incontri riservati con Tiziano Renzi e Denis Verdini e di "aspettative precise" da parte loro sull'assegnazione di alcune gare della Consip. Ma poi l'amministratore delegato ha dichiarato non aver mai ceduto alle richieste.

Tiziano Renzi ha invece dichiarato fin dal giorno in cui ha ricevuto l'avviso di garanzia di essere totalmente estraneo alla vicenda e pronto a raccontare la sua versione dei fatti agli inquirenti. Il suo interrogatorio si terrà domani a Roma. Nei prossimi giorni saranno probabilmente ascoltati anche Carlo Russo e Italo Bocchino.



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