Attualità Venerdì 06 Febbraio 2026 ore 18:35
In Toscana 67 morti sul lavoro in un anno

In zona rossa Massa Carrara e Livorno: sono le due province con l'incidenza più alta. In zona bianca solo Lucca e Pisa
TOSCANA — Sono 67 le morti sul lavoro avvenute in Toscana nel 2025. Lo rende noto l'osservatorio Sicurezza Vega, nella sua analisi sull’incidenza della mortalità basata sui dati aggiornati a Dicembre.
La Toscana ha iniziato il 2025 in zona bianca (incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale), per poi essere classificata da febbraio ad aprile in zona arancione (con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale) e terminare il 2025 in zona gialla (con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale).
Le due province toscane più critiche, in zona rossa (con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale) sono Massa-Carrara e Livorno caratterizzate da un indice di incidenza di mortalità rispettivamente di 49,7 e 49,5, ben superiore alla media nazionale di 33,3.
Seguono Grosseto (40,4) in zona arancione; Siena (33,3), Arezzo (33,2), Pistoia (32,6), Prato (31,6) e Firenze (25,5) in zona gialla; Lucca (23,4) e Pisa (10,8) in zona bianca.
In termini assoluti, considerando gli infortuni mortali totali avvenuti in occasione di lavoro e in itinere, la maglia nera va a Firenze con 15 vittime; seguono: Livorno (10), Arezzo, Lucca e Pistoia (7), Massa-Carrara (6), Grosseto, Prato e Siena (4) e Pisa (3).
Inoltre, Firenze risulta al primo posto anche per gli infortuni mortali in occasione di lavoro con 12 decessi, seguita da Livorno (7), Arezzo (5), Grosseto, Lucca, Massa-Carrara, Pistoia, Prato e Siena (4), infine Pisa con una vittima.
Il settore economico più colpito in Toscana, così come nel resto d'Italia, è risultato quello delle costruzioni, con 10 vittime. Il settore dell’Attività Manifatturiera invece, veste la maglia nera per numero di denunce di infortunio, con 5.150 casi; seguita da Costruzioni (3.541) e Sanità (3.038).
“La Toscana -Commenta Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre,conferma il posizionamento in zona gialla nella mappatura dell’emergenza, con un’incidenza di mortalità inferiore alla media nazionale. L’indice regionale si attesta a 30 morti ogni milione di lavoratori, contro una media nazionale di 33,3. Un dato che, pur collocando la regione in una fascia di rischio contenuto rispetto al resto del Paese, resta preoccupante: 67 vittime in un solo anno rappresentano un numero ancora troppo elevato. Inoltre, la presenza di province in zona rossa e arancione evidenzia forti criticità territoriali che richiedono interventi mirati, continui e non emergenziali. La sicurezza sul lavoro resta una priorità da affrontare con politiche strutturali, formazione e controlli efficaci.”
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI












