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Attualità Mercoledì 01 Marzo 2017 ore 16:05

"Campagne elettorali, nessun sostegno di Romeo"

L'ha detto l'assessore Bugli dopo la verifica delle dichiarazioni presentate dal governatore Rossi e dalla giunta su istanza del consigliere Donzelli



FIRENZE — L'imprenditore campano Alfredo Romeo, arrestato oggi per corruzione, non risulta fra i finanziatori delle campagne elettorali del governatore Enrico Rossi o degli altri tre membri della giunta regionale eletti nel 2015: Stefania Saccardi, Federica Fratoni e Vincenzo Ceccarelli. Questo sulle base delle dichiarazioni presentate dai diretti interessati all'anagrafe pubblica, controllate dall'assessore regionale Vittorio Bugli per rispondere a un'interrogazione del consigliere di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli.

Alfredo Romeo è finito in carcere con l'accusa di corruzione nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti della Consip, la centrale di spesa della pubblica amministrazione. Nella stessa inchiesta sono indagati a vario titolo anche il ministro Luca Lotti, il padre di Matteo Renzi Tiziano, l'amico di famiglia dei Renzi Carlo Russo (imprenditore farmaceutico), i generali dei carabinieri Tullio Del Sette ed Emanuele Saltalamacchia e l'ex deputato di An Italo Bocchino in veste di consulente di Romeo (vedi articoli collegati).

“Nelle dichiarazioni presentate all'anagrafe pubblica sia dal presidente Rossi che dagli assessori Saccardi, Ceccarelli e Fratoni - ha risposto Bugli - non risultano fatture saldate da Alfredo Romeo. Tutta la documentazione è conservata e consultabile secondo le prerogative riconosciute ai consiglieri regionali”. 

Nell’interrogazione, Donzelli faceva riferimento anche alla posizione assunta da Stefania Saccardi nel 2013 ai tempi in cui era assessore comunale a Firenze nei confronti della FarExpress, azienda di consegna di farmaci a domicilio riconducibile all'imprenditore indagato Carlo Russo. "Saccardi dette a suo tempo pieno appoggio alla FarExpress - ha ricordato Donzelli - presentandola a Palazzo Vecchio il 14 giugno 2013".

Bugli ha risposto che, all'epoca, "non ci sono stati impegni a carico del Comune nei confronti della FarExpress e che l'assessore si limitò a presentare accordi sottoscritti da altri”.


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