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martedì 16 luglio 2019

Attualità mercoledì 02 luglio 2014 ore 16:15

Concordia, chiesta l'archiviazione per i vertici di Costa

Gli indagati per il tragico naufragio erano 5, fra cui l'ex presidente di Costa Pierluigi Foschi. Ma il pool 'Giustizia per la Concordia'' non ci sta



GROSSETO — L'inchiesta a carico dei vertici della Costa e della capogruppo americana Carnival fu aperta a seguito di una denuncia presentata dai legali dei naufraghi, riuniti nel gruppo ''Giustizia per la Concordia''. Ma gli inquirenti hanno ritenuto che i dirigenti della compagnia navale non fossero tenuti a controllare e a verificare nei dettagli  la condotta e le decisioni operative dei comandanti delle loro navi, compreso quello della Concordia, Francesco Schettino. Quindi non possono avere responsabilità dirette nel naufragio in cui hanno perso la vita 32 persone. 

Di tutt'altro avviso i legali di Giustizia per la Concordia, che nei prossimi giorni presenteranno una memoria alla Procura di Grosseto per chiedere che rinunci all'archiviazione. Richiesta basata sui risultati di perizie supplementari al centro del processo in corso sulla vicenda che hanno evidenziato guasti ad alcuni apparati della nave la cui responsabilità puo' essere attribuita, secondo gli avvocati dei naufraghi, proprio ai vertici della Costa Carnival.

Dopo la decisione del consiglio dei ministri di smaltire la Concordia a Genova, il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras e il sindaco del Giglio Sergio Ortelli hanno invitato il premier Renzi a visitare l'isola.

'Sono trascorsi 30 mesi difficili dalla notte della tragedia - hanno scritto a Renzi i due amministratori - che hanno condizionato fortemente la tenuta sociale ed economica dell'isola. La invitiamo a visitare il Giglio per presentarle una comunità che ancora oggi rappresenta il vero popolo italiano non solo nel momento del bisogno ma anche quando si tratta di affrontare le difficoltà nel segno della solidarietà e dell'accoglienza''.

E oggi è tornato sullo smantellamento del relitto anche il sindaco di Piombino Massimo Giuliano dichiarando che il suo porto potrebbe rientrare in gioco qualora le operazioni per il rigalleggiamento della Concordia subissero ritardi (l'inizio è previsto per il 20 Luglio)

''Ora c'è comunque da gestire il dopo Concordia - ha concluso il sindaco - Ci stiamo muovendo sul piano delle bonifiche pubbliche e della differenziazione produttiva del territorio sulla base dei contributi e dei finanziamenti agevolati previsti dall'accordo di programma firmato con il governo a Roma''.



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