Cultura Mercoledì 07 Gennaio 2026 ore 17:00
Veste digitale per 357mila campioni dell'Erbario

Grazie all'intervento massivo sull'intero patrimonio, presto si potrà raggiungere la piena accessibilità digitale alle collezioni
PISA — I 357mila campioni dell'Erbario dell'università di Pisa sono stati tutti digitalizzati e presto, grazie a questo intervento massivo, si potrà raggiungere la piena accessibilità digitale alle collezioni custodite nel Museo Botanico dell'ateneo, fra le più importanti al mondo.
Le iniziative, tre in tutto, sono state coordinate dal curatore dell’Erbario, dottor Francesco Roma-Marzio, sotto la supervisione del direttore dell’Orto e Museo Botanico, professor Lorenzo Peruzzi.
Un primo traguardo è stato raggiunto appunto con la digitalizzazione massiva dei campioni dell’erbario promosso dal National Biodiversity Future Center e coordinato dall’Università di Padova, grazie al progetto Pnrr: "La digitalizzazione - spiega l'università di Pisa in una nota - ha permesso di definire con precisione la consistenza complessiva delle collezioni dell’erbario pisano, composte da 357mila campioni. Ciò permetterà di realizzare a breve la piena accessibilità digitale dell’intero patrimonio".
Contemporaneamente, nel corso del 2025 è entrato nel vivo il progetto ER.B.OT., dedicato alla digitalizzazione delle collezioni ottocentesche conservate presso l’Orto Botanico di Lucca e l’Orto e Museo Botanico dell’Università di Pisa, finanziato dalla Regione Toscana e cofinanziato dal Comune di Lucca: "Grazie al progetto sono state attivate due borse di ricerca biennali presso il Dipartimento di Biologia e sono stati digitalizzati l’erbario di Théodore Caruel e quello di Giovanni Giannini, due nuclei storici di grande valore scientifico".
È stata infine rinnovata la sala “Nuove Acquisizioni”, dove sono conservati circa 40mila campioni, uno spazio chiave per la gestione e la conservazione del nuovo materiale in ingresso: "L’intervento ha previsto la sostituzione degli arredi, conformi ai più aggiornati standard museali, e una più ampia riqualificazione strutturale dell’ambiente progettato per garantire la tutela dei campioni e migliori condizioni di lavoro del personale".
"La via maestra per coniugare tradizione e innovazione"
"L’integrazione tra digitalizzazione, infrastrutture moderne e valorizzazione del patrimonio storico rappresenta la strada maestra per coniugare tradizione e innovazione”, commenta il curatore dell’Erbario Francesco Roma-Marzio.
“L’Orto e Museo Botanico, nell’ambito del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pisa – conclude il direttore Lorenzo Peruzzi – conferma il proprio impegno nel promuovere e tutelare un patrimonio scientifico di valore inestimabile e lunga tradizione, rendendolo sempre più accessibile e ben conservato, in linea con le più avanzate pratiche museologiche”.
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