
Il racconto di uno degli ostaggi nella banca di Napoli: «Rapinatori sicuri di sé, non arrabbiati come nei film»
Cronaca Mercoledì 15 Aprile 2026 ore 18:20
Comprano biglietti aerei per svaligiare il duty free

La guardia di finanza ha arrestato per furto aggravato tre persone sorprese a rubare profumi di lusso dal negozio interno all'aeroporto Galilei
PISA — Compravano biglietti aerei in promozione così da potersi introdurre oltre i varchi aeroportuali, poi una volta lì avevano svaligiato il duty free facendo man bassa di profumi di lusso nascosti nel bagaglio a mano: la guardia di finanza di Pisa ha arrestato in flagranza per furto aggravato tre persone che avevano messo a segno il colpo nell'aeroporto Galileo Galilei.
I tre sono tutti di nazionalità rumena ed hanno età comprese fra i 30 e i 40 anni. Secondo le Fiamme Gialle avevano agito seguendo una condotta consolidata. Il sospetto, insomma, è che il furto nello scalo pisano possa non essere che uno di tanti.
Tutto è cominciato con un furto avvenuto qualche giorno prima dell'arresto. Valore dei profumi di lusso sottratti: oltre 4.800 euro. Da lì, i militari hanno preso ad analizzare i filmati e monitorare le liste passeggeri, arrivando a individuare i responsabili e ricostruire i loro movimenti e la tecnica d'azione.
Ne è emerso che i tre erano soliti acquistare biglietti aerei a tariffe promozionali così da poter accedere all’area partenze dell’aeroporto. Subito dopo i controlli dei bagagli, si introducevano nella profumeria per ripulire gli scaffali nascondendo la merce in bagagli a mano. C'era chi faceva il palo e chi materialmente rubava. Poi tutti si allontanavano dallo scalo senza imbarcarsi.
Lo hanno fatto una volta di troppo. Nell'ultimo episodio, appena gli individui sono usciti dal duty free i finanzieri sono intervenuti fermandoli e procedendo al controllo dei loro bagagli, da dove è saltata fuori la refurtiva.
E' così scattato l'arresto in flagranza di reato per furto aggravato in concorso. Complessivamente, sono state sequestrate 32 confezioni di profumo appartenenti a noti marchi tra cui Bulgari, Armani, Chanel e Givenchy, per un valore commerciale complessivo di circa 4.500 euro, oltre ai bagagli utilizzati per il trasporto della merce e a dispositivi telefonici in uso agli indagati. Sono in corso indagini per verificare se i furti siano stati perpetrati su commissione.
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