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​Aprire uno studio dentistico a Pisa: come fare una stima dei costi?

Quali sono le voci di spesa da considerare per aprire uno studio dentistico



PISA — Aprire uno studio dentistico a Pisa può rivelarsi un’ottima idea in questo periodo storico: alcuni infatti sono stati chiusi negli scorsi anni per via della pandemia, dunque la concorrenza è calata. Coloro che dunque hanno da poco ottenuto l’abilitazione o semplicemente sono stanchi di lavorare come dipendenti, possono approfittarne per incrementare di parecchio le proprie possibilità di guadagno. Bisogna tuttavia precisare che per aprire uno studio dentistico a Pisa è necessario disporre di un budget di partenza. I costi da sostenere inizialmente sono infatti diversi ed è bene effettuare una stima, in modo da capire quale sia il capitale di cui si necessita.

Vediamo allora insieme quali sono le voci di spesa da considerare per aprire uno studio dentistico a Pisa nel 2022.

Apertura e gestione della Partita IVA

Per avviare uno studio dentistico è necessario prima di tutto aprire la Partita IVA: dettaglio che spaventa non poco gli aspiranti professionisti. In realtà però, al giorno d’oggi i costi sono nettamente inferiori, specialmente se si aderisce al regime forfettario. In tal caso infatti si pagano molte meno tasse (parliamo del 5% per i primi 5 anni e del 15% dal sesto anno di attività in poi). I requisiti per accedere al regime forfettario sono molteplici: in primo luogo, è importante non superare i 65.000 euro annui di fatturato, perché altrimenti si passa automaticamente al regime ordinario.

Per quanto riguarda invece i costi relativi al commercialista, è possibile risparmiare parecchio scegliendo un servizio di consulenza fiscale online come Fiscozen. Con soli 299 euro + IVA all’anno si ottiene il pacchetto completo, comprensivo di apertura e gestione della Partita IVA, dichiarazione dei redditi e fatture elettroniche illimitate.

Affitto o acquisto dello studio

Tra le voci di spesa che incidono maggiormente per l’apertura di uno studio dentistico a Pisa troviamo quelle relative all’acquisto o all’affitto del locale. Questo deve infatti rispettare dei requisiti specifici (presenza di servizi igienici, spogliatoi per il personale, sala d’attesa, assenza di barriere architettoniche, ecc.). Fare una stima precisa dei costi in tal caso è difficile, in quanto tutto dipende dalla zona di Pisa in cui è ubicato lo studio: meglio dunque informarsi e valutare le proposte del mercato.

Acquisto delle attrezzature

Per aprire uno studio dentistico è necessario anche acquistare o noleggiare tutte le attrezzature, che sono parecchie e hanno dei costi non indifferenti. Si tratta tuttavia di un investimento che viene ripagato in breve tempo, perché i guadagni sono importanti una volta che lo studio è avviato e vanta già una buon numero di clienti.

Assunzione del personale

Infine, tra le spese da mettere in preventivo per l’apertura di uno studio dentistico a Pisa troviamo anche quelle relative al personale. Parliamo non solo di un addetto alle funzioni amministrative e agli appuntamenti ma anche di altri collaboratori (igienista, odontotecnico e via dicendo). Pagare i dipendenti non è certo economico, ma inizialmente si può anche pensare di stringere un rapporto di collaborazione con alcuni di lavoro e dunque pagarli come liberi professionisti anziché come dipendenti. 


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