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Attualità venerdì 24 marzo 2017 ore 12:20

In Provincia non c'è un euro e scatta l'esposto

Allarme del presidente della Provincia di Pistoia Rinaldo Vanni. A rischio strade e scuole. "Mancano anche i soldi per la bolletta dell'elettricità"



PISTOIA — Codice rosso nelle casse provinciali di Pistoia. L'ente sta raschiando il fondo del barile e il presidente Rinaldo Vanni lo ha detto a chiare lettere davanti a una platea composta dai sindaci del territorio pistoiese e dai dirigenti scolastici. Perché a essere a rischio sono prima di tutto le strade, la cui manutenzione non può essere garantita e le scuole per le quali "mancano persino i soldi per pagare le bollette dell'elettricità e del riscaldamento", ha detto Vanni. A conti fatti, è stato detto nel corso dell'incontro, nel 2017 mancheranno 19 milioni di euro per le spese fondamentali.

Il presidente ha quindi annunciato anche le prossime mosse dell'ente: "Per questo abbiamo scelto di depositare alla Procura della Repubblica, alla Prefettura e alla Corte dei Conti un esposto cautelativo contro la mancanza di risorse che impedisce di far fronte alle funzioni istituzionali, la Provincia sceglie con determinazione e forza la mobilitazione". 

"La Provincia di Pistoia - ha aggiunto ancora il presidente Vanni - è arrivata alla mobilitazione per denunciare lo stato di emergenza in cui si trova. Il codice rosso della nostra Provincia riguarda in primo luogo la messa in sicurezza e il mantenimento delle scuole superiori e delle strade provinciali". 

"Non sono in gioco i lavoratori delle Province o la qualità dei servizi, sebbene queste siano questioni importanti - ha proseguito Vanni - E' in gioco la sicurezza dei cittadini, dei ragazzi che frequentano la scuola superiore, degli utenti delle strade provinciali. Bisogna chiamare le cose con il loro nome e dire la verità. E' un bubbone che sta per scoppiare: si è andati di male in peggio e se si continua su questa strada all'orizzonte si rischiano tragedie. Non si può più perdere tempo e non si possono sprecare occasioni. E' fondamentale portare la nostra protesta sotto i riflettori e informare le istituzioni locali e soprattutto i cittadini".


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