Attualità Mercoledì 01 Luglio 2026 ore 17:50
Manager e dirigente, addio a Rossano Signorini

I tratti distintivi di esperienza e passione, l'impegno ai vertici Geofor ed Ecofor, nello sport e in politica. Il cordoglio civico ed istituzionale
PONTEDERA — La Toscana dice addio a uno dei suoi manager di punta: si è spento la scorsa notte all'età di 69 anni a Pontedera Rossano Signorini, dirigente pilastro della Valdera e non solo, già presidente del Cda di Geofor e amministratore delegato di Ecofor Service Spa, alle spalle anche trascorsi in Piaggio.
Esperienza e passione i suoi tratti distintivi, che aveva riversato anche nello sport con il suo grande amore per il ciclismo e negli ultimi anni anche come componente del consiglio d'amministrazione ed amministratore delegato del Pontedera Calcio.
E poi la politica, come storico dirigente del Partito Comunista Italiano e poi da iscritto di lunghissimo corso al Pd pontederese.
L'ultimo saluto è fissato per domani alle 10 con i funerali nel Duomo di Pontedera, mentre già oggi pomeriggio dalle 14,30 la salma sarà esposta nella chiesetta della Misericordia, lato piazza Duomo.
Cordoglio civico ed istituzionale
La comunità è stretta nel lutto, col cordoglio civico ed istituzionale ed espressioni di lutto che dalle prime ore del mattino si sono susseguite in un crescendo, tra l'altro dalla Us Città di Pontedera, dal Pd pontederese, dal sindaco Matteo Franconi.
Dalla Regione Toscana si è espressa l'assessora alla cultura Cristina Manetti che ha fatto giungere il suo cordoglio affidato ad una nota: “La scomparsa di Rossano Signorini ci addolora profondamente. Alla sua famiglia, e in particolare a Sonia Luca, rivolgo il mio abbraccio più affettuoso e la vicinanza sincera di tutta la struttura dell'assessorato".
"Rossano - sono ancora le parole di Manetti - è stato un uomo che ha saputo coniugare competenza professionale, sensibilità e attenzione verso la comunità, sostenendo con convinzione iniziative culturali che hanno contribuito a far crescere il territorio. Ci lascia una persona stimata, generosa e profondamente legata alla sua terra. Il suo esempio e il suo impegno resteranno un patrimonio prezioso per tutta la comunità".
Cariche di emozione le parole che l'ex presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha affidato a un post su Facebook in cui si è detto profondamente colpito tanto sul piano umano, quanto su quello politico: "Con Rossano abbiamo condiviso una stagione importante della nostra vita", ricorda.
"Negli anni Ottanta e Novanta fummo insieme giovani dirigenti comunisti a Pontedera: io più impegnato sul versante dell’amministrazione, lui su quello del partito. Sono stati anni intensi - è ancora la ricostruzione di Rossi - nei quali la politica era discussione, organizzazione, rapporto quotidiano con il lavoro, con la fabbrica, con i quartieri, con le persone. Anni bellissimi nei quali insieme abbiamo fatto tante battaglie con quella spinta giovanile forte di ideali ma anche di voglia di mettersi in gioco, con il gusto di darsi delle sfide per vincerle".
E poi: "Rossano aveva una qualità rara: la lealtà. Una lealtà sobria, concreta, mai gridata. Sapeva ascoltare, capire, tenere insieme, aiutare senza chiedere nulla in cambio. La sua intelligenza politica e il suo senso del collettivo furono per me fondamentali. Lo dico oggi con gratitudine sincera: se sono arrivato a fare il consigliere regionale, quindi l’assessore e infine il presidente della Regione Toscana, una parte grande di quel percorso la devo anche a lui", è il tributo.
La vita poi fa la vita, e a volte le persone prendono strade diverse: "Solo di recente, dopo la fine del mio mandato in Regione, ci siamo rincontrati più volte e abbiamo parlato come se il tempo tra noi non fosse mai passato".
Rossi ripercorre le tante esperienze di spessore di Signorini per arrivare a concludere che ovunque "ha portato lo stesso tratto: competenza senza arroganza, pragmatismo senza cinismo, autorevolezza senza bisogno di esibirla. Era un costruttore. Costruiva relazioni, fiducia, soluzioni. Stava dentro i problemi e per questo era stimato anche da chi non la pensava come lui".
Infine l'assenza: "Oggi perdiamo un compagno vero, un amico leale, un uomo solido. Una persona che ha lasciato un segno nella sua comunità e nella vita di molti di noi. Alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene mando un abbraccio forte. Ciao Rossano, e grazie".
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