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Cronaca Sabato 27 Giugno 2026 ore 09:15

Lavorano in nero e senza sosta, arrestato un imprenditore

La denuncia di una lavoratrice, che sarebbe stata picchiata, ha fatto scattare le indagini. Alcuni operai erano privi anche del permesso di soggiorno



PRATO — Un imprenditore, di nazionalità cinese, è stato posto agli arresti domiciliari dal giudice per le indagini preliminari, con tanto di braccialetto elettronico, in quanto accusato dagli inquirenti della Procura di intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro e impiego di manodopera priva di permesso di soggiorno.

Un quadro a tinte fosche quello dipinto dalla Procura di Prato, che ha messo sotto la lente d'ingrandimento un'impresa di confezionamento di abbigliamento, che sarebbe stata fittiziamente intestata a un'altra persona.

Come spiegato dagli inquirenti, all'interno dell'azienda sono stati ritrovati ben 16 lavoratori privi di contratto, tra i quali 12 anche senza permesso di soggiorno. Non solo, perché i lavoratori sarebbero stati impiegati anche per 15 o 16 ore al giorno, talvolta per sette giorni alla settimana, venendo pagati a cottimo.

E ancora, 14 di questi lavoratori sarebbero stati ospitati all'interno di un dormitorio composto da otto camere da letto, suddivise da pannelli di cartongesso, con un solo bagno a disposizione e "in condizioni di estremo degrado", hanno puntualizzato dalla Procura.

A far scattare le indagini è stata la denuncia di una lavoratrice, che sarebbe stata aggredita proprio dall'imprenditore, il quale le avrebbe scagliato contro un ventilatore. Ferita al petto, alla testa e alle gambe, la donna si è recata in ospedale, con lesioni giudicate guaribili in 25 giorni. La violenza, secondo quanto denunciato dalla lavoratrice, sarebbe esplosa dopo aver contestato il mancato pagamento del suo stipendio.

Per i lavoratori, che hanno contribuito alle indagini, sono state avviate delle forme di protezione, con l'applicazione di permesso di soggiorno per motivi di giustizia, assistenza economica e alloggiativa.


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