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Cronaca Martedì 29 Settembre 2026 ore 10:30
Botte e strattoni in strada alla moglie incinta

I passanti hanno hanno chiamato il 112 e sono emersi mesi di incubo familiare, con tanto di segregazione in casa. L'uomo è stato arrestato
PROVINCIA DI PISA — Quando i passanti hanno visto quella donna piangere in strada mentre lui la strattonava con violenza hanno chiamato il 112. I poliziotti, accorsi con le volanti, hanno scoperto un incubo familiare lungo mesi, fatto di botte e maltrattamenti, minacce di morte, segregazione in casa, accessi in pronto soccorso. Lei era per altro in stato di gravidanza.
La squadra mobile della questura di Pisa ha arrestato e condotto nel carcere Don Bosco un 37enne di origini pakistane. Deve rispondere di maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie, e di aver determinato in almeno un caso delle contusioni multiple giudicate guaribili dai sanitari in 30 giorni.
Le indagini, coordinate da un magistrato del gruppo specializzato istituito presso la procura di Pisa, sono partite proprio dopo la segnalazione di alcuni cittadini al 112: avevano riferito di aver visto una donna che piangeva mentre era strattonata con violenza da un uomo fuori di sé.
Il personale delle volanti aveva soccorso la signora portandola al pronto soccorso, dove per lei era stato attivato il protocollo di Codice Rosa. Proprio in tale frangente la donna ha scoperto di essere incinta.
Ascoltata da personale della Mobile specializzato in violenze di genere, aveva raccontato di essere arrivata in Italia col marito nel Giugno scorso, dopo il matrimonio in Pakistan. Da lì una durissima convivenza: "La donna viveva chiusa in casa con la possibilità di uscire soltanto se accompagnata dal marito ed era sottoposta a continue vessazioni economiche, fisiche e psicologiche", ricostruisce una nota della questura pisana.
"In particolare - si legge ancora - non aveva libertà di effettuare visite mediche, fare piccoli acquisti quotidiani e veniva offesa e minacciata, anche di morte, quotidianamente. In più occasioni è stata inoltre percossa, tanto da essere dovuta ricorrere in un caso alle cure del pronto soccorso che refertava delle contusioni multiple giudicate guaribili in 30 giorni".
A quel punto per il 37enne si sono aperte le porte del carcere.
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Alle vittime di violenza e stalking è dedicato il canale di aiuto al numero nazionale gratuito 1522. Tutti, in caso di difficoltà, possono rivolgersi sempre alle forze dell'ordine anche tramite il numero unico per le emergenze 112
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