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Cronaca giovedì 22 giugno 2017 ore 18:13

Uccise la moglie, la pm: "E' stata una mattanza"

Matteo Cagnoni

Prima udienza davanti al gup per il dermatologo accusato di aver massacrato la moglie a bastonate e di aver poi occultato il suo cadavere



RAVENNA — Si è chiusa a metà pomeriggio la prima udienza preliminare del processo a Matteo Cagnoni, il dermatologo 52enne accusato di aver ucciso a bastonate la moglie Giulia Ballestri, 39 anni, il 6 settembre scorso. Cagnoni, in carcere da nove mesi, era presente in aula.

Il gup ha ammesso la costrituzione di parte civile dei genitori e del fratello della vittima, del Comune di Ravenna, delle associazioni Unione donne italiane e dell'associazione Linea Rosa. Il fratello di Giulia Ballestri si è costituito anche per conto dei tre figli della coppia.

E' la prima volta che Comune di Ravenna si costituisce parte civile in un processo per omicidio.

Nella sua requisitoria, la pm ha dichiarato che "ogni elementi conduce a Cagnoni". In merito alle modalità dell'uccisione, la pm ha usato parole durissime: "mattanza", "azione omicidiaria violenta", "un omicidio premeditato ma anche annunciato". "Cagnoni ha scelto quella villa disabitata per uccidere la moglie - ha detto la pm - perchè aveva bisogno di annullare, di distruggere Giulia Ballestri".

L'udienza è stata aggiornata a lunedì prossimo per dare la parola alla difesa.

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