Questo sito contribuisce alla audience di 
Toscana Media News quotidiano online.
Percorso semplificato Aggiornato alle 19:35 METEO:FIRENZE22°36°  QuiNews.net
Toscana Media News - Giornale Online
domenica 25 luglio 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
No Green Pass, le manifestazioni in tutta Italia: le immagini da Roma, Milano, Napoli e Torino

Attualità lunedì 21 giugno 2021 ore 19:30

Gara Tpl, il Consiglio di Stato boccia Mobit

Confermata la legittimità dell'assegnazione ad Autolinee toscane del servizio di trasporto pubblico locale su tutto il territorio regionale



ROMA — E' forse arrivato alla fine l'interminabile contenzioso aperto da anni sulla gara per assegnare a un unico gestore il servizio di trasporto pubblico locale in tutta la Toscana.

Il Consiglio di Stato ha respinto l'ultimo ricorso presentato dal consorzio di imprese toscane Mobit (di cui fa parte anche Busitalia di Ferrovie) contro l'assegnazione della gara alla società Autolinee Toscane del gruppo francese Ratp. Quindi la Regione potrebbe procedere con l'assegnazione definitiva del servizio ad AT.

Secondo i giudici, le numerose contestazioni sollevate da Mobit sarebbero infondate, a partire da quelle riguardanti il piano economico finanziario presentato da Autolinee Toscane che invece il Consiglio di Stato definisce "bancabile,  sostenibile e conforme alle prescrizioni di gara". 

Il Consiglio di Stato ritiene inoltre "carenti di interesse" le intercettazioni telefoniche effettuate nell'ambito di un'inchiesta sulla gara aperta dalla procura di Firenze, definendole "consultazioni informali del presidente della commissione o del suo staff con il consulente della Regione o con la sua collaboratrice al fine di acquisire chiarimenti su entrambi i piani economici finanziari presentati". I giudici non hanno accolto neppure i dubbi di legittimità costituzionale.

La prima volta che Autolinee Toscane si è aggiudicata la gara per il gestore unico del trasporto pubblico locale risale al 2016. Dopo i ricorsi di Mobit, la procedura fu riaperta e nel 2019 ci fu una seconda assegnazione sempre alla società del gruppo francese. Il contenzioso è andato avanti fino ad arrivare alla sentenza di oggi del Consiglio di Stato. Alla fine su questa vicenda sono state pronunciate 6 sentenze diverse.

"Siamo pienamente soddisfatti di questo esito anche se resta qualche rammarico per aver perso 5 anni dalla prima aggiudicazione della gara nel Marzo 2016 - ha dichiarato il presidente di Autolinee Toscana Bruno Lombardi - La sentenza è netta e chiara e non lascia dubbi sulla correttezza e legittimità della gara e sulle modalità con cui la Regione l'ha gestita. Non ci sono più scuse per non procedere rapidamente all'attuazione degli impegni previsti dal contratto di concessione, completando il trasferimento dei beni, così come concordato".

"Lo vado dicendo ormai da oltre 6 anni e coerentemente con quanto ho sempre fatto, ribadisco ancora una volta che la gara unica per la gestione del Tpl in Toscana è stata una grande vittoria dei cittadini e dei lavoratori - ha detto invece Vincenzo Ceccarelli, ex assessore regionale ai trasporti e attuale capogruppo del Pd in Consiglio regionale - Sarebbe davvero ora che questa ormai irreale situazione di sospensione dell’attuazione degli effetti previsti dalla gara sia definitivamente superata e la Regione sia messa nella condizione di poter dare finalmente ai cittadini toscani il servizio che si meritano e ai lavoratori del settore le certezze che solo il percorso di gara gli ha potuto garantire"

Qui sotto il commento su Facebook dell'ex presidente della Regione Enrico Rossi.

---

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
La ragazzina è deceduta all'ospedale per le gravi ferite riportate. Il tragico incidente è avvenuto in una corte privata. Indagini in corso
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Davide Cappannari

QUI Condoglianze



Qui Ambiente

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

CORONAVIRUS