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giovedì 22 agosto 2019

Cronaca mercoledì 18 maggio 2016 ore 18:35

"Verdini era a conoscenza della corruzione"

Lo hanno scritto i giudici nella sentenza con cui hanno condannato il senatore di Ala a 2 anni di carcere nella vicenda della Scuola dei marescialli



ROMA — La condanna per corruzione di Denis Verdini risale al 17 marzo scorso ma l'inchiesta sulla Scuola dei Marescialli era iniziata nel 2008, quindi quasi otto prima, quando Vredini era coordinatore nazionale del Popolo delle Libertà.

"Le prove acquisite depongono per la piena conoscenza da parte del senatore Verdini dell'intera vicenda della Scuola dei Marescialli - si legge nelle motivazioni della sentenza dei giudici della settima sezione penale del tribunale romano - e della natura corruttiva dei rapporti intercorsi fra gli imprenditori Riccardo Fusi e Francesco Vito Piscicelli da un lato e il presidente del Consiglio nazionale dei lavori pubblici Angelo Balducci e il provveditore interregionale per opere pubbliche Fabio De Santis dall'altra".

"Verdini conosceva perfettamente la volontà di Fusi di rientrare nel cantiere della Scuola dei marescialli con la sua Btp - scrivono ancora i giudici - Si è speso incessantemente con il ministro Matteoli per ottenere provvedimenti che conducessero alla sospensione dei lavori condotti dall'Astaldi e il rientro della Btp anche grazie alla nomina di De Santis a provveditore delle opere pubbliche in Toscana".

"I rapporti fra Verdini e Fusi non erano affatto episodici e ispirati a forme di aiuto del vecchio amico di infanzia in difficoltà - sottolineano i giudici - ma sono tipici di una comunanza di interesse attuale che va ben oltre il favore che l'uomo politico può fare per consolidati rapporti di amicizia e di colleganza politica".



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