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Cronaca venerdì 18 luglio 2014 ore 18:04

Sei casi di sevizie contestati al maniaco delle prostitute

Secondo gli inquirenti Riccardo Viti avrebbe sottoposto a violenze almeno altre cinque donne oltre a Andreea Cristia Zamfir, uccisa il 5 maggio



FIRENZE — Riccardo Viti, 55 anni, idraulico, è stato arrestato il 9 maggio per la violenza e l'omicidio di Andreea Cristina Zamfir, il cui cadavere fu ritrovato legato a una sbarra, con le braccia spalancate, in una strada secondaria di Ugnano, alla periferia di Firenze.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Viti avrebbe sottoposto a violenze e sodomia altre cinque donne che lo hanno riconosciuto e denunciato dopo l'arresto e la diffusione delle sue foto.  In due casi, l'idraulico avrebbe portato le ragazze alle Bartoline, a Calenzano, nelle vicinanze del luogo dove, nell'ottobre del 1981, furono, trovate due vittime del mostro di Firenze, Susanna Cambi e Stefano Baldi.

Il primo degli episodi contestati risalirebbe al 17 luglio 2011 ma negli ultimi quattro mesi che Viti avrebbe colpito con frequenza sempre maggiore visto che almeno quattro aggressioni sono avvenute fra il febbraio e il maggio 2014.  

Il prossimo interrogatorio di Viti è in programma per il 22 luglio.

 ''Credo che nell'interrogatorio di martedi' prossimo molti aspetti andranno chiariti - ha dichiarato il difensore dell'idraulico, Francesco Stefani - sopratutto quelli relativi ad alcuni casi". 

''Viti è un uomo provato, distrutto dalla gravità dei reati che gli vengono contestati - ha spiegato l'avvocato Stefani - Lui ora ha realizzato quanto è successo ma continua a ripetere che non voleva che accadesse. Viti è un uomo che ha sbagliato, che si assume le sue responsabilità ma respinge l'accusa piu' grave, quella di aver voluto causare la morte della giovane''. Viti ha sempre sostenuto di aver lasciato Andreea Cristina ancora viva.

L'idraulico, rinchiuso nel carcere di Sollicciano, non è piu' in isolamento ma in una cella con due detenuti. Uno di questi è Luca Delfino, condannato a 16 anni per un omocidio del 2007, la vittima di chiamava Antonella Mutari.

Il dna di Viti, trovato sul nastro adesivo utilizzato per legare Andreea Cristina Zamfir, sarebbe stato rilevato anche in altri episodi avvenuti anche prima di quello del 2011.

Guarda qui sotto i servizi di Toscanamedia sull'arresto di Riccardo Viti e sul giovane agente di polizia che lo ha identificato

Servizio sull'arresto di Viti - 9 maggio 2014
Servizio sull'agente premiato per l'arresto di Viti - 10 maggio 2014


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