Attualità sabato 31 ottobre 2026 ore 09:00
Cani robot per difendere le pecore dai lupi

Il progetto dell'Università di Padova testato tra Semproniano e il parco dell'Amiata: l'obiettivo è contrastare la predazione senza uso di violenza
PROVINCIA DI GROSSETO — Per contrastare le predazioni dei lupi sugli animali da pascolo senza violenza scende in campo l'Università di Padova. Che, per mettere alla prova il proprio progetto, ha scelto due località toscane.
L'iniziativa, infatti, prevede innanzitutto l'uso di dissuasori luminosi e sonori che si attivano soltanto quando si avvicina un lupo. Quindi, in prospettiva, l'impiego di cani robot, capaci di muoversi sui pascoli per tenere alla larga i predatori dal gregge.
Il progetto, condotto con la Regione Veneto e Veneto Agricoltura, punta a superare il limite dei deterrenti tradizionali, come le recinzioni elettrificate e i dissuasori acustici, cui i lupi sono ormai spesso abituati. "Lo scopo - ha spiegato il professor Nicola Trivellin del Dipartimento di Ingegneria industriale dell'Università di Padova - della nostra attività di ricerca è individuare quali soluzioni non letali siano più efficaci per allontanare il lupo dalle zone di pascolo".
I primi test sono stati condotti su prototipi installati, appunto, in due parchi faunistici in Toscana: prima Remo, installato nel parco faunistico AnimaNatura di Semproniano; poi Romolo, nel parco dell'Amiata. Entrambi hanno dato indicazioni incoraggianti: gli ultrasuoni si sono rivelati efficaci nel provocare l'allontanamento, mentre le luci stroboscopiche hanno mostrato reazioni diverse a seconda del colore e della frequenza.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI












