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Sport sabato 02 marzo 2024 ore 17:00

Le "Strade bianche" dominate da Pogacar

Il campione sloveno, atteso quest’anno al Giro d’Italia, vince per la seconda volta la corsa senese. Nella corsa femminile bis dell'iridata Kopecky



SIENA — Tadej Pogacar ha vinto Strade Bianche, la classica di ciclismo che da diciotto anni parte ed arriva a Siena.

Anzi, no, pardon.

Tadej Pogacar ha stravinto Strade Bianche.

In effetti è così che occorre scrivere poiché il fenomeno sloveno ha compiuto un’impresa attaccando da molto lontano, quando mancavano ben 81 chilometri all’arrivo, nel tratto di sterrato più iconico della corsa senese, quello che transita da Monte Sante Marie.

Lo ha fatto quando era nelle prime posizioni di un gruppetto di venti-venticinque corridori, selezionato grazie anche alle accelerazioni dei compagni di squadra Tim Wellens e Isaac Del Toro.

Tadej Pogacar si è guardato indietro per un attimo, si è toccato il naso e semplicemente se ne è andato, guadagnando in poco tempo secondi che al traguardo sono diventati due minuti e quarantaquattro sul secondo classificato, il coriaceo lettone Toms Skujins, ma che nel corso della gara hanno toccato anche il tetto massimo di tre minuti e quarantasette.

“Le imprese più ardite vanno vissute con l’animo più semplice” ha scritto una volta Italo Calvino, che proprio a Siena ci ha lasciato trentuno anni fa.

Pogacar è così che ha fatto, godendosi la fuga e perché no, godendosi la fatica, senza rinunciare a gratificare il pubblico con gesti che raramente si vedono sulle strade del ciclismo professionistico a gara in corso, come “il cinque” dato ad un tifoso nei pressi dell’ultimo chilometro o i sorrisi gioiosi elargiti a chi lo applaudiva da dietro le transenne sulla durissima salita finale di Via di Santa Caterina, di solito decisiva per le sorti della gara ed oggi invece solo prestigiosa passerella finale per il ragazzo nato nel piccolo villaggio di Komenda, non lontano da Lubiana.

L’epilogo c’è stato sulla striscia di vernice bianca del traguardo quando il vincitore è sceso dalla bicicletta e l’ha sollevata al cielo.

Alle spalle di Tadej Pogacar le telecamere hanno sempre inquadrato un gruppo incapace di reagire che ha lasciato ai singoli, soprattutto all’irlandese Ben Healy ed al giovane belga Van Gils, giunto terzo, la responsabilità di provare a mettere in atto tentativi di ricongiungimento mai efficaci.

Il vincitore del 2023 Thomas Pidcock è giunto quarto mentre al settimo posto si è piazzato Davide Formolo, il migliore degli italiani.

Per Tadej Pogacar è il secondo successo nella corsa senese dopo quello del 2022 e si avvicina quindi la possibilità di eguagliare con tre vittorie il grande Fabian Cancellara e di conseguenza, come è accaduto allo svizzero, di vedersi dedicare uno dei settori di sterrato con il proprio nome inciso per sempre sulla pietra dei cippi lungo la strada.

Nella corsa femminile bis anche per l’attuale maglia iridata Lotte Kopecky, come Tadej Pogacar già vincitrice nel 2022 e che ha preso il largo a cinquecento metri dal traguardo in Via di Santa Caterina lasciando indietro Elisa Longo Borghini, giunta in Piazza del Campo in ritardo di quattro secondi.

Al terzo posto dopo ventisei secondi l’olandese Demi Vollering, vincitrice nel 2023 al fotofinish proprio su Lotte Kopecky.

Marco Burchi
© Riproduzione riservata


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