Toscana Media News quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5865 del 8.03.2012.
FIRENZE
Oggi 19°32° 
Domani 19°30° 
Un anno fa? Clicca qui
mercoledì 21 agosto 2019

Attualità lunedì 12 agosto 2019 ore 17:10

La Toscana ricorda i martiri di Stazzema

In centinaia hanno partecipato alla cerimonia per commemorare le 560 vittime del più efferato eccidio nazista. Rossi: "Fu puro terrorismo"



STAZZEMA — Sono arrivati in centinaia a Sant'Anna di Stazzema, tra cittadini, sindaci, delegati di associazioni volontaristiche e d'arma per stringersi nel ricordo di una delle più efferate stragi naziste che 75 anni fa causò la morte di 560 persone, 130 erano bambini. Presente tra le autorità anche il ministro degli affari esteri Enzo Moavero Milanesi. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha ricordato l'elevatissimo tributo di sangue che la Toscana ha pagato nella lotta al nazifascismo negli anni terribili tra il 1943 e il 1945: 4.461 le vittime contate degli eccidi, centinaia di deportati, 281 stragi. 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio in occasione dell'anniversario della strage in cui ha detto che "chi dimentica è più debole, più esposto ai pericoli che intolleranza, ostilità, violenza ripropongono". Il ministro Moavero Milanesi ha invitato a preservare le istituzioni che garantiscono la pace. 

"Quella non fu guerra. Né una rappresaglia. Fu puro terrorismo che equiparò i civili ai combattenti, senza fare distinzioni, secondo l'idea che chiunque è nemico", ha poi detto il governatore Rossi. "Forse oggi più che mai - ha aggiunto Rossi - possiamo comprendere quanto le conquiste fatte allora non siano garantite per sempre, ma restino esposte a pericoli e rischi di involuzione. Avvertiamo di esser giunto su un crinale pericoloso dove la possibilità di un regresso è tangibile. I padri fondatori dell'Europa dicevano "mai più nazionalismi, mai più questi orrori", invece oggi vediamo risorgere il razzismo e la paura del diverso. Contro questa regressione dobbiamo opporre il meglio della cultura laica e religiosa europea, la cultura democratica del confronto e del rispetto".

Un colorato arazzo lungo un chilometro, il Tappeto del mondo realizzato con manufatti di donne di diverse parti del mondo, ha accompagnato il cammino di chi si è recato verso l'ossario che commemora il martiri di Sant'Anna. Una strage rimasta avvolta nella nebbia fino a quando nel 1994 vennero alla luce i fascicoli sui crimini di guerra commessi dai nazisti. 

Nel giorno dell'anniversario dell'eccidio di Sant'Anna sono intervenuti anche i presidenti di Senato e Camera Elisabetta Casellati e Roberto Fico. L'eccidio, ha detto Casellati, "ci ricorda con estrema crudezza l'orrore della guerra e i crimini commessi in Italia dal nazifascismo. Un episodio terribile della nostra storia che non deve mai cadere nell'oblio, proprio affinché continui a fare da monito per le generazioni presenti e future". Sulla necessità che "tutte le istituzioni operino con sempre maggior impegno per rimuovere ogni segreto e ogni zona grigia" si è soffermato Fico. 

"Il ricordo di quel massacro è sempre vivo nella nostra memoria. Deve costituire un monito per tutte le generazioni, affinché mai più si ripetano simili orrori", ha detto la ministra della Difesa Elisabetta Trenta



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Cronaca

Attualità