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Attualità martedì 07 marzo 2017 ore 13:37

Stop ai treni per i diritti delle donne

Per la festa delle donne è stato organizzato uno sciopero generale globale in contemporanea alle donne di 40 paesi del mondo



FIRENZE — Sarà un 8 marzo di lotta anche in Italia. La Rete Non Una Di Meno aderisce allo sciopero globale in occasione della Giornata internazionale della donna insieme ad altri 40 Paesi nel mondo. La mobilitazione attraverso lo strumento dello sciopero generale, indetto dalle sigle sindacali: Usi, Slai Cobas per il sindacato di Classe, Cobas, Confederazione dei Comitati di Base, Usb, Sial Cobas, Usi-Ait, Usb, Sgb, Flc Cgil, per garantire un’astensione reale dal lavoro produttivo e riproduttivo e il coinvolgimento delle donne dentro e fuori i luoghi i lavoro.

Per quanto riguarda la circolazione ferroviaria lo sciopero partirà dalle 24 di stanotte e arriverà fino alle 21 di domani. Sono previsti i treni nelle fasce di orario garantite.

Per i mezzi di trasporto pubblico aderiscono allo sciopero anche:

Ataf – dall’inizio servizio alle 06.00, dalle 09:15 alle 11:45,

dalle 15.15 a fine servizio

Busitalia – dall’inizio servizio alle 04,15, dalle 8.15 alle 12:30, dalle

14.30 a fine servizio

Gest - dall’inizio servizio alle 06.30, dalle 09:30 alle 17:00, dalle 20.00 a

fine servizio

Autolinee Toscane - dall’inizio servizio alle 04,15, dalle 8.15 alle

12:30, dalle 14.30 a fine servizio

Gli 8 punti per l’8 marzo, "per ribadire, anche attraverso lo sciopero, il rifiuto della violenza di genere in tutte le sue forme: oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia".

Le donne, e non solo, scenderanno in strada ancora una volta in tutte le città italiane con cortei, assemblee nelle piazze, nelle scuole, negli ospedali, nelle università, per mostrare con forza che la violenza maschile contro le donne è una questione strutturale alla società.

"L’8 marzo - si legge nella nota di Non una di meno - si interromperà quindi ogni attività produttiva e riproduttiva: la violenza maschile contro le donne non si combatte con l’inasprimento delle pene ‒ come l’ergastolo per gli autori dei femminicidi in discussione alla Camera ‒ ma con una trasformazione radicale della società".

A Firenze, dalle 10.00 alle 18.00 la mobilitazione sarà concentrata in piazza SS. Annunziata dove si terranno laboratori, dibattiti, performance per porre l’attenzione sui motivi che hanno portato allo sciopero e su molte altre tematiche tra le quali le discriminazioni di genere. 

Nella piazza confluiranno le lavoratrici della Sanità Pubblica, dell’Ataf, di Publiacqua e molte altre che aderiscono allo sciopero ed hanno organizzato in questo giorno iniziative di protesta. Inoltre confluiranno studentesse e studenti.

Alle 18.00 è prevista la partenza del corteo da p.za SS. Annunziata, con arrivo in Piazza Santo Spirito.


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