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Attualità Venerdì 23 Ottobre 2026 ore 09:35
Liste d'attesa, meglio gli esami che le visite

Il bollettino Agenas fa il punto sul rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie. Toscana virtuosa nel ricorso ai codici "P"
TOSCANA — Sulle liste d'attesa in sanità, malgrado gli sforzi messi in campo dalla Regione, la Toscana nel giro di un anno è lievemente peggiorata pur se in una cornice di buona performance e dopo un miglioramento nel primo quadrimestre 2026. Sugli esami va meglio che sulle visite, con il sistema sanitario regionale che nei due segmenti prestazionali si piazza al 6° e 12° posto fra le regioni italiane. Primato assoluto, invece, nel basso ricorso al codice di priorità "P" (Programmabile, dunque da erogarsi entro 120 giorni), nelle prescrizioni per le prime visite.
I dati arrivano con l'ultimo bollettino Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che cristallizza l'andamento dei tempi di erogazione di diagnostica e visite specialistiche nei primi 9 mesi del 2026, a confronto con lo stesso arco temporale del 2025.
C'è da dire che la Toscana svetta su tutte le regioni italiane per basso ricorso a codice di priorità "P" sulle impegnative per le prime visite, che incide sulle percentuali di rispetto dei tempi di garanzia. Il codice "P" significa infatti "Programmabile", con erogazione entro 120 giorni. E' di tutta evidenza che laddove il ricorso a questo tipo di attribuzione in fase prescrittiva risulta più massiccio, ciò facilita il rispetto dei tempi di erogazione.
La Toscana, però, è la regione italiana che vede la minore incidenza di ricorso al codice P: il 7,6% a fronte di una media nazionale del 34,9% e di una punta dell'85,6% in Basilicata. Virtuosissima e prima della classe nello Stivale, insomma, pur se con un aumento rispetto ai primi 9 mesi del 2025 quando la percentuale era del 4,1%.
Secondo Agenas, a livello nazionale il ricorso al codice "P" è davvero elevato, e il fenomeno a parere dell'Agenzia è spia di criticità nei processi di presa in carico dei pazienti. Non in Toscana, però, che in questo segmento si lascia alle spalle tutti gli altri sistemi sanitari regionali d'Italia.
Promossa agli esami, visite in affanno
Toscana promossa agli esami, nel senso che eroga la diagnostica nei tempi di garanzia per il 90% dei casi. Il dato è elevato, benché in lieve arretramento rispetto al 91,5% dei primi 9 mesi del 2025, e vede la regione al 6° posto in Italia dopo Veneto (97%), Campania (95,8%), Basilicata (95,1%), Marche (92,5%) e Lazio (90,7%).
Meno fausto è il fronte dell'accesso alle prime visite, anche se a ben guardare si ragiona sempre di percentuali oltre il 70%. Nella categoria delle 8 Regioni che evidenziano una percentuale di rispetto dei tempi tra l'70% e il 79% la Toscana col suo 77,5% è terza dopo Liguria (79,9%) ed ex aequo Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano (77,8%).
Il piazzamento nazionale è dunque in 12a posizione, entro una graduatoria che in vetta vede la Basilicata al 99% e con una flessione rispetto ai primi 9 mesi del 2025 quando la percentuale toscana di rispetto dei tempi per le prime visite si era attestata al 78,6%.
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