Economia Lunedì 28 Settembre 2026 ore 11:00
Agricoltori e pescatori stremati dal caro energia

Le imprese sotto pressione rischiano di dover fermare le produzioni e alcune già lavorano in rimessa. L'allarme di Confcooperative
TOSCANA — Agricoltori e pescatori stremati dal caro energia rischiano adesso di dover fermare le produzioni, anche perché alcuni lavorano già in rimessa. L'allarme arriva da Luciano Nucci, presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana: "Ci sono aziende agricole che riducono le superfici coltivate o fermano alcune produzioni per evitare di lavorare in perdita. È una situazione paradossale: non è mai accaduto che si preferisse non produrre perché più si lavora e più si rimette".
Gli aumenti di gas, energia elettrica e carburanti in contemporanea hanno investito l'intera filiera agroalimentare e della pesca: "Dalla produzione agricola alla trasformazione, dalla refrigerazione all'irrigazione, fino alla pesca e all'acquacoltura".
Oggi entra in vigore il tetto ai prezzi di benzina e diesel deciso da Eni e Ip: "Si tratta di un segnale importante - afferma Nucci - ma non è sufficiente. Per le imprese agricole il caro energia significa costi più alti per irrigazione, serre, fertilizzanti e mangimi. Per l'industria agroalimentare aumentano i costi di refrigerazione e trasformazione: pensiamo a caseifici, conservifici, molini. E nella pesca il problema è ancora più evidente: il carburante può rappresentare una quota molto importante dei costi operativi di un'imbarcazione. Quando il gasolio aumenta, uscire in mare può non essere più economicamente sostenibile e si preferisce rimanere in porto".
A pagare il conto è anche il consumatore, con l'aumento dei prezzi lungo la filiera e una conseguente riduzione del potere d'acquisto: "Il comparto agroalimentare è un motore dell'economia. Siamo noi a portare ogni giorno il cibo sulle tavole degli italiani. Se il nostro settore si ferma, le conseguenze si riversano sull'intera economia. Per questo servono interventi immediati: crediti d'imposta, misure sul costo del carburante e soprattutto interventi capaci di ridurre i costi lungo tutta la filiera".
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