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Attualità sabato 09 dicembre 2023 ore 19:15

Toscana capitale dell'abete, ne produce 3 milioni

Uno dei maxi alberi donati a Firenze

Casentino, Valtiberina e Pistoia si confermano le zone di produzione leader a livello nazionale. Come gestire al meglio l'albero di Natale vero



TOSCANA — Con 3 milioni di esemplari tra Casentino, Valtiberina e Pistoia, la Toscana è la capitale nazionale dell’abete naturale nonostante le tante difficoltà causati dalla siccità e dall’aumento dei costi di produzione stimati in un +15%. Un primato che gli agricoltori hanno voluto esaltare donando, anche quest'anno, alla città di Firenze due maestosi esemplari di abete naturale alti 11 metri che per tutte le festività domineranno in Piazza della Signoria, proprio accanto a Palazzo Vecchio, e nella terrazza panoramica di Piazzale Michelangelo. 

Inoltre in questo 2023 i toscani stanno preferendo proprio l'abete naturale alle copie in plastica. Così, per guidare le famiglie all’acquisto dell’albero perfetto i tutor del verde della principale organizzazione agricola hanno elaborato inoltre un vero e proprio vademecum con consigli ed indicazioni partendo dall’acquisto.

Secondo Coldiretti Toscana prima dell’acquisto è meglio prima misurare accuratamente l’altezza del soffitto di casa, per non trovarsi con una pianta troppo alta, perché all’aperto gli alberi sembrano molto più piccoli che all’interno. 

Tutte le conifere tendono a perdere gli aghi nella parte interna dei rami ma ciò non significa che l’albero sia vecchio e in ogni caso, per evitare di sporcare macchine e case, chiedere al vivaista di scuotere l’albero per far cadere gli aghi secchi. Meglio portare a casa l’albero, distendendo bene i rami, con qualche giorno di anticipo prima di addobbarlo in modo da farlo adattare al nuovo ambiente.

Una volta a casa bisogna sistemare l’albero in un luogo luminoso, fresco, lontano da fonti di calore, come i termosifoni e al riparo da correnti d’aria, come porte e finestre, al riparo da eventuali forti folate di vento inoltre è meglio evitare addobbi pesanti per non spezzare i rami, non spruzzare neve sintetica e spray colorati perché l’albero e vivo e respira, contribuendo ad abbattere gli inquinanti dell’aria domestica.

Terminato il periodo natalizio se l’albero acquistato ha buone radici può essere posizionato all’esterno sul balcone o piantato in giardino, considerando però che si tratta di una pianta che può crescere anche fino a 15 - 20 metri. Se non si ha spazio dove piantarlo allora è possibile donarlo ai centri di raccolta indicati dai vivaisti, dai Comuni, dal Corpo forestale dello Stato o in alcuni mercati di Campagna Amica.


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