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Attualità Giovedì 09 Aprile 2026 ore 09:05

Nove infortuni mortali nel primo bimestre 2026

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Il settore trasporti e magazzinaggio è risultato il più colpito

Il numero di vittime del lavoro fra Gennaio e Febbraio è il più alto fra le regioni dello Stivale dopo quello della Lombardia. Toscana in zona rossa



TOSCANA — Toscana seconda in Italia dopo la Lombardia per numero di infortuni mortali avvenuti nel primo bimestre 2026: sono state 9 le vittime del lavoro registrate nella regione tra Gennaio e Febbraio, con un dato secondo solo ai 13 lavoratori deceduti in territorio lombardo e che colloca la Toscana in zona di rischio rossa. La provincia di Livorno è la seconda a livello nazionale con 3 lavoratori morti.

A mettere a fuoco le cifre è il nuovo report dall'Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre su base dati Inail. In Italia i decessi sono stati 102, con un calo in numeri assoluti di 36 vite perdute rispetto allo stesso periodo del 2025. Tra questi, 30 sono avvenuti in itinere.

Sotto il profilo regionale, a guidare la classifica del maggior numero di vittime del lavoro fra Gennaio e Febbraio 2026 è, come anticipato, la Lombardia (13) seguita sul drammatico podio da Toscana (9)Campania (8), Piemonte e Lazio (7).

Quello dei trasporti e magazzinaggio è risultato il settore più colpito, seguito da manifatturiero e costruzioni. La fascia d'età con la mortalità più alta risulta quella degli ultra65enni.

L’Osservatorio mestrino elabora mensilmente la zonizzazione del rischio di morte per i lavoratori italiani, descritto dividendo l'Italia a colori. A finire in zona rossa rispetto ai dati aggiornati a fine Febbraio, gli ultimi disponibili, sono state Molise, Liguria, Toscana, Campania, Sicilia e Piemonte. Pur prima in numeri assoluti, come incidenza sul totale dei lavoratori la Lombardia è in fascia gialla.

La zona di rischio rossa implica un’incidenza infortunistica superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 3,0 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori). Ecco la mappa elaborata dall'Osservatorio Vega.

La mappa a colori del rischio morti bianche

La mappa a colori del rischio morti bianche nei primi 2 mesi del 2026

Ma ecco invece provincia per provincia la triste mappa delle morti bianche rilevate nel primo bimestre 2026 in ordine di incidenza per milione di occupati. Le province non citate non hanno avuto vittime:

  • Livorno (2° posto in Italia): 3 infortuni mortali su 142.524 occupati, incidenza di 21,0
  • Arezzo (5° posto in Italia): 2 infortuni mortali su 150.755 occupati, incidenza di 13,3
  • Pistoia (13° posto in Italia): 1 infortunio mortale su 126.702 occupati, incidenza di 7,9
  • Lucca (19° posto in Italia): 1 infortunio mortale su 166.650 occupati, incidenza di 6,0
  • Pisa (24° posto in Italia): 1 infortunio mortale su 190.952 occupati, incidenza di 5,2
  • Firenze (40° posto in Italia): 1 infortunio mortale su 469.829 occupati, incidenza di 2,1

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