Economia Mercoledì 28 Ottobre 2026 ore 12:25
A Ognissanti il crisantemo rincara ma non troppo

La Toscana produce 6 milioni di fiori per la festa dei defunti: i prezzi al consumo vedono aumenti lievi, impennata invece dei costi di produzione
TOSCANA — Il prezzo dei crisantemi rincara ma non troppo: a ridosso di Ognissanti, il fiore tipico della festa dei defunti vede aumenti contenuti, il 5% circa, a fronte invece di un'impennata dei costi di produzione che crescono fino al 50%.
Tra Versilia, Lucca e Pescia, in Toscana si producono 6 milioni di questi splendidi fiori, tutti destinati alla ricorrenza che apre il mese di Novembre, per un valore di produzione di 7 milioni di euro. Ma i costi si muovono su un doppio binario: "Un gap incolmabile che pesa in gran parte sulle spalle dei floricoltori", sottolinea Coldiretti Toscana.
Crisantemi e crisantemine sono tra le coltivazioni più importanti del comparto florovivaistico toscano. Bianco, giallo, colorato, a forma di stella o dalia, sono 200 le varietà del fiore esistenti al mondo. La sua produzione in Toscana è stabile, e questi che precedono la ricorrenza dei defunti sono giorni di lavoro intenso nelle serre: gli steli vengono raccolti a mano, confezionati e spediti a destinazione. Un lavoro iniziato a Luglio per una coltivazione che impegna le aziende florovivaistiche per cinque mesi a pieno ritmo.
La finestra di mercato è breve, e si concentra nei 10 giorni a cavallo fra Ottobre e Novembre, dopodiché la domanda si azzera: "L’invenduto finisce al macero: uno spreco in termini di risorse che non va giù ai produttori che da tempo stanno cercando di destagionalizzare il consumo dei crisantemi associandolo anche ai momenti di gioia e alle occasioni di vita", afferma Coldiretti Toscana.
Il florovivaismo è tra i comparti più energivori dell’agricoltura. Una delle voci più pesanti è rappresentata dal gasolio agricolo fondamentale per alimentare le pompe di riscaldamento nelle serre. Un costo raddoppiato in un anno - da 0,80 a 1,60 euro al litro – divorando ogni prospettiva di reddito per gli agricoltori.
Ma produrre costa molto di più per un altro motivo. I cambiamenti climatici stanno modificando le condizioni ambientali anche all’interno delle serre favorendo la proliferazione di insetti alieni e malattie dannose per fiori e piante. Insidie che i floricoltori devono gestire con impegno, interventi e più lavoro per proteggere le coltivazioni. Altri costi quindi.
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