Attualità Martedì 28 Luglio 2026 ore 16:35
Oltre un milione di euro in rimborsi, storni e risarcimenti

Federconsumatori traccia il bilancio delle attività di tutela svolta dagli sportelli: "Domande di assistenza in costante crescita"
TOSCANA — Oltre 1 milione e 150mila euro restituiti ai cittadini toscani nel solo 2025 tra rimborsi, storni e risarcimenti. È il risultato dell’attività di tutela svolta da Federconsumatori Toscana.
Secondo i dati presentati oggi da Federconsumatori e Cgil Toscana negli ultimi tre anni si è registrato un aumento significativo delle domande di assistenza legate a truffe o pratiche commerciali scorrette: gli utenti seguiti dagli sportelli sono passati da 11.307 nel 2023 a 14.000 nel 2024, fino a raggiungere 18.531 nel 2025. Oggi i numeri fanno della Toscana la seconda regione italiana per richieste di assistenza, davanti all’Emilia-Romagna (24.000 casi) e subito dopo la Lombardia. "Una crescita - si legge in una nota trasmessa dalla Cgil- che racconta l’aumento delle difficoltà economiche delle famiglie ma anche il moltiplicarsi di truffe, pratiche commerciali scorrette e controversie con aziende e operatori". Secondo le stime, infatti, sarebbero circa 120.000 i nuclei familiari toscani colpiti da truffe ogni anno.
Per quanto riguarda rimborsi e storni, sono stati recuperati 422.477,07 euro nel 2023; 639.883,38 euro nel 2024 e 936.854 euro nel 2025.
A questi si aggiungono i risarcimenti ottenuti in sede giudiziaria o attraverso accordi transattivi, pari a 207.300 euro nel 2023; 196.250 euro nel 2024 e 215.523 euro nel 2025.
Complessivamente, nel 2025 Federconsumatori Toscana ha consentito ai cittadini di recuperare 1.152.377 euro, il miglior risultato degli ultimi anni.
L’attività è diffusa in tutto il territorio regionale. Nel 2025 Firenze guida la classifica con 357.589 euro recuperati attraverso rimborsi e storni e 100.500 euro di risarcimenti, seguita da Pisa (99.687 euro di recuperi ordinari e 39.000 euro di risarcimenti), Pistoia (97.650 e 35.000 euro), Siena (95.120 e 20.000 euro), Arezzo (81.555 e 8.000 euro), Lucca (79.585 e 18.000 euro), Massa-Carrara (67.588 e 27.000 euro), Grosseto (64.789 e 21.000 euro), Prato (30.456 e 16.500 euro) e Livorno (29.545 e 14.500 euro).
Parallelamente sono aumentate anche le controversie gestite dagli sportelli. I reclami conclusi sono passati da 5.027 nel 2024 a 7.026 nel 2025:
L’energia continua a rappresentare uno dei principali settori di contenzioso, pur passando dal 32% al 24% del totale dei reclami. Crescono invece i servizi finanziari, che salgono dal 18% al 21%, trainati soprattutto dalle truffe bancarie, dal phishing e dalle frodi online sempre più sofisticate. In aumento anche i reclami nel settore della sanità (8%), dove emergono numerose segnalazioni relative a farmaci e integratori dimagranti pubblicizzati in modo ingannevole, e nei trasporti (6%).
Il disagio interessa tutte le fasce d’età. I dati del 2025 mostrano che gli utenti più numerosi sono quelli tra i 40 e i 49 anni (2.753 persone), coinvolti soprattutto in controversie relative a contratti, acquisti online e servizi. Molto esposte risultano anche le persone tra i 60 e i 69 anni (2.803 utenti), frequentemente vittime di truffe finalizzate a sottrarre i risparmi accumulati, e gli over 70 (2.309 utenti), particolarmente vulnerabili ai raggiri porta a porta e alle manipolazioni psicologiche.
Negli ultimi anni anche il fenomeno delle truffe è profondamente cambiato. Tra il 2020 e il 2024 le transazioni elettroniche sono aumentate del 132,1% e il valore dei bonifici è cresciuto di oltre 3,1 miliardi di euro. Parallelamente si sono evolute le tecniche utilizzate dai truffatori.
Tra i fenomeni più preoccupanti figurano i deepfake e la clonazione della voce, utilizzati per imitare familiari o superare sistemi di sicurezza; il Pig Butchering, la truffa sentimentale costruita nel tempo che può provocare perdite superiori ai 100.000 euro; il furto degli account WhatsApp, i casi di sex extortion, il vishing e lo spoofing, con telefonate che sembrano provenire dalla banca o dalle forze dell’ordine. Restano inoltre diffuse pratiche commerciali scorrette come il cosiddetto “falso sì” telefonico nel mercato libero dell’energia.
L’attività di Federconsumatori Toscana va però ben oltre il recupero delle somme perse. Gli operatori accompagnano le persone anche dopo una truffa, offrendo ascolto, orientamento e assistenza. Esiste poi un percorso gratuito con psicoterapeuti dedicato alle vittime delle truffe sentimentali.
Quando arriva una segnalazione vengono immediatamente attivate tutte le procedure necessarie: blocco di conti correnti e carte, assistenza nella presentazione della denuncia entro i termini previsti, raccolta delle prove digitali – chat, screenshot e coordinate bancarie – e messa in sicurezza degli account compromessi.
"Prima di rischiare di cadere in una truffa, o anche solo se avete un dubbio e qualcosa non vi convince, rivolgetevi a noi -commenta la presidente di Federconsumatori Toscana Laura Grandi, che poi rivolge un appello alla Regione "affinché investa maggiormente nelle attività di prevenzione, informazione e tutela dei consumatori, rafforzando una rete che ogni giorno protegge i diritti e il risparmio dei cittadini. Un esempio: il Crcu, organismo istituito per legge dalla Regione che raggruppa le associazioni dei consumatori, offre sportelli gratuiti per sostenere i cittadini vittime di pratiche commerciali scorrette ma ha bisogno di un finanziamento più adeguato”.
Un appello al quale si unisce anche il segretario generale Cgil Toscana Rossano Rossi. "Come Cgil Toscana, insieme a Federconsumatori, chiediamo alla Regione di riattivare un adeguato canale di finanziamento, portando almeno a 200mila euro complessivi il sostegno annuale agli sportelli. Sarebbe un investimento di pubblica utilità che consentirebbe di garantire ai cittadini un servizio capillare di primo orientamento, assistenza e tutela, rafforzando un presidio fondamentale di giustizia sociale. Rivolgiamo un appello in tal senso all’assessora Nardini e al presidente Giani”.
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