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Lavoro Martedì 15 Settembre 2026 ore 12:30
Scuola al via all'insegna del lavoro precario

Tagli al personale Ata, rinunce al ruolo e docenti di sostegno quasi per metà a tempo determinato: alla prima campanella è subito mobilitazione
TOSCANA — La prima campanella stamani ha decretato il via ufficiale al nuovo anno scolastico, che in Toscana si apre ancora una volta all'insegna del lavoro precario. Flc Cgil Toscana, che nel primo giorno di attività didattica ha scelto la via della mobilitazione, va giù di numeri: "Tra i docenti di sostegno la quota di lavoratrici e lavoratori a tempo determinato si avvicina al 50%. Circa 400 docenti in Toscana hanno rinunciato al ruolo, anche per ragioni economiche: caro affitti, costo dei carburanti, sedi troppo lontane e difficoltà nel conciliare lavoro e cura dei figli".
Ma non si soli insegnanti si compone la comunità lavorativa scolastica. E dunque: "Pesano anche i tagli al personale Ata: per il secondo anno consecutivo il turnover rispetto ai pensionamenti si ferma al 30%, mentre in Toscana sono stati tagliati 191 posti di collaboratore scolastico".
I dati sono stati messi a fuoco questa mattina nel corso dell’assemblea sindacale regionale online del personale degli istituti secondari di secondo grado (dalle 8 alle 11) organizzata proprio da Flc Cgil Toscana "per discutere delle riforme del Governo, del crescente precariato e dei tagli agli organici", spiega una nota. Vi hanno preso parte in oltre 500 per accendere i riflettori sulle difficoltà della scuola presente, ma anche in ottica futura.
“Anche quest’anno le scuole non potrebbero aprire senza docenti e Ata precari – dichiara Pasquale Cuomo, segretario generale Flc Cgil Toscana –. Per questo abbiamo scelto di iniziare l’anno scolastico mobilitandoci: per difendere la scuola della Costituzione, la libertà di insegnamento, i diritti di chi ci lavora e quelli delle studentesse e degli studenti”.
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