Attualità Giovedì 23 Luglio 2026 ore 14:25
Sicurezza sul lavoro, la Regione vara il piano

Il documento è valido sino al 2030. Negli ultimi cinque anni, controlli e ispezioni in più dell'8% delle unità locali in attività
TOSCANA — Ispezioni e controlli, ma anche formazione e informazione, per diffondere una maggiore cultura della sicurezza e le buone pratiche, assistendo le imprese direttamente sul posto di lavoro. Questo l'indirizzo generale del nuovo piano per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, varato dalla Regione Toscana e valido per il prossimo quinquennio, fino al 2030.
"Quella del lavoro sicuro è una priorità nell’agenda di questa giunta - ha commentato il presidente della Toscana Eugenio Giani - in questi anni le azioni messe in campo, dai controlli all’educazione ad una cultura della sicurezza, non sono mancate. Ma dobbiamo fare ancora di più per aggredire la piaga degli infortuni e delle morti sul lavoro".
"È un impegno che ci prendiamo, perché quella per la salute e la sicurezza sul lavoro è una battaglia che non ammette scuse ed eccezioni - ha aggiunto l’assessora al Diritto alla salute, Monia Monni - e su cui le istituzioni, a cui certamente spetta controllare, devono saper fare squadra con imprese e lavoratori, per promuovere ed aiutare tutti insieme comportamenti virtuosi e il rispetto delle regole".
Il documento approvato dalla Giunta, su proposta dell’assessora Monni, passa in rassegna anche l’attività degli ultimi anni. Mediamente, dal 2021 al 2025, più dell’8% delle unità locali in attività sono state in Toscana oggetto di controllo o ispezione da parte degli ispettori dei servizi di prevenzione delle Asl. A livello nazionale le indicazioni erano di raggiungere il 5%.
Soltanto nel 2025 sono state 16.403 le aziende controllate nella regione, con un obiettivo di 14.782. Le imprese agricole in Toscana oggetto di ispezione sono state invece 1.163, a fronte di un obiettivo di 910. E ancora, i cantieri edili ispezionati e controllati, sempre nel 2025, risultano 5.423 su 35.444 aperti: il 15,3%, grossomodo è l’obiettivo che gli uffici della Regione si erano prefissati.
Infine, riguardo il progetto straordinario "Lavoro sicuro", che ha interessato l’universo delle aziende tessili cinesi a Prato, Firenze e Pistoia, in undici anni sono stati eseguiti, in cinque distinte fasi, 20.597 controlli, di cui 12.728 solo a Prato. Con risultati incoraggianti: all’inizio, il tasso di regolarità era di appena il 32,5%, mentre nell’ultimo biennio la percentuale è salita al 66,1% .
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