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Economia Lunedì 09 Marzo 2026 ore 18:10

Settore terziario tra prudenza e aspettative

Le previsioni per i prossimi mesi nell'analisi di Confcommercio e Format Research: turismo e servizi si prospettano tra i comparti più dinamici



TOSCANA — Dopo un rallentamento nella seconda metà del 2025, il settore terziario della Toscana guarda al 2026 con un cauto ottimismo. È quanto emerge da una indagine realizzata da Confcommercio Toscana in collaborazione con Format Research, che delinea sì un quadro di prudenza, ma non di recessione: le imprese attendono condizioni più favorevoli per tornare a crescere.

Le imprese del terziario rappresentano oltre il 63% delle poco più di 250.000 attività extra agricole attive in Toscana alla fine del 2025. Secondo i dati dell'indagine, nel corso dell’ultimo anno si è registrata una diminuzione delle nuove imprese nate nel settore (6.980 nel 2025 contro le 7.414 del 2024), accompagnata però da un calo delle cessazioni (9.857 contro le 10.991 dell’anno precedente). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni rimane negativo (-2.877), ma continua a migliorare rispetto al 2024 (-3.557), segnalando un progressivo alleggerimento della pressione sul tessuto imprenditoriale regionale.

Sul fronte di ricavi l'indagine di Confcommercio evidenzia attese positive dopo la frenata registrata nella seconda metà del 2025. I numeri si sono comunque mantenuti su livelli superiori rispetto alla media nazionale. 

A trainare il recupero dell’attività economica nel primo semestre del 2026 saranno, secondo le aspettative, soprattutto il settore turistico e la provincia di Firenze.

Per quanto riguarda l'occupazione, dopo una lieve contrazione negli ultimi mesi del 2025, le imprese prevedono una ripresa soprattutto nei comparti della ristorazione e della ricettività. A permanere sarebbe invece una pressione significativa sul fronte dei costi: i prezzi praticati dai fornitori continuano a essere percepiti gravosi.

Il 27% delle aziende ha richiesto credito negli ultimi mesi del 2025, un valore poco al di sopra della media nazionale. Il 64% di queste ha ottenuto l’accoglimento integrale della domanda di finanziamento.

“Il terziario toscano sta attraversando una fase di rallentamento, ma non di arretramento - commenta il direttore generale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni - I dati dell’Osservatorio indicano una dinamica di prudenza più che di crisi: nella seconda parte del 2025 si registra una frenata dei ricavi e, in misura più contenuta, dell’occupazione, ma le aspettative delle imprese per il 2026 tornano a migliorare e indicano una possibile ripresa nei prossimi mesi.”

“È significativo anche il miglioramento del saldo tra imprese nate e cessate - prosegue Marinoni - Il dato resta negativo, ma segnala che la pressione sul tessuto imprenditoriale si sta progressivamente riducendo. Le imprese del terziario continuano a dimostrare capacità di adattamento, pur in un contesto economico caratterizzato da costi elevati e margini compressi.”

“Il terziario continua a essere uno dei pilastri dell’economia toscana e dimostra una forte capacità di tenuta anche in una fase complessa - sottolinea il presidente di Confcommercio Toscana Aldo Cursano - Le imprese stanno affrontando un contesto segnato da incertezze economiche e da costi ancora elevati, ma continuano a investire e a guardare al futuro con responsabilità. Il rallentamento registrato nella seconda metà del 2025 non rappresenta un segnale di crisi strutturale. Al contrario, i dati indicano una fase di assestamento dopo gli anni della ripresa post-pandemica. Per trasformare le aspettative di ripresa in crescita concreta è però necessario rafforzare le condizioni di stabilità economica e sostenere gli investimenti delle imprese, che restano il motore della vitalità economica e sociale dei nostri territori.”


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