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Attualità Mercoledì 15 Aprile 2026 ore 17:50

Tutti pazzi per il turismo all'aria aperta

tenda da campeggio

Nei 184mila posti letto offerti da campeggi e villaggi, nel 2025 si sono registrate oltre 10 milioni di presenze. Bene costa e borghi



TOSCANA — Tutti pazzi per il turismo open air, campeggi e villaggi turistici che in Toscana vantano 236 strutture attive (212 campeggi e 24 villaggi) oltre 184mila posti letto che nel 2025 hanno accolto più di 10 milioni di presenze specialmente dall'estero con particolare attrattività per costa e borghi.

Il 2026 promette bene, secondo il ritratto del settore tracciato sul comparto extralberghiero all'aria aperta in una ricerca curata da FAITA FederCamping Toscana, l’Associazione Regionale Complessi Turistico-Ricettivi Open Air in Toscana tra i soggetti fondatori di Confturismo e aderente alla Confcommercio, prendendo come base i dati forniti dal Centro Studi Turistici di Firenze.

I dati sono stati presentati ieri a Firenze nella sede della presidenza della Regione Toscana, a Palazzo Strozzi Sacrati, in una conferenza stampa di presidente e direttore Faita, Claudio Galassi ed Enrico Paoli, e del direttore del Centro Studi Turistici Firenze Alessandro Tortelli, col presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore regionale a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras.

La presentazione dello studio

La presentazione dello studio: al centro il presidente Giani, alla sua destra l'assessore Marras

"Un comparto vitale"

“La Toscana crede molto in questo segmento turistico - ha detto il presidente Giani -, un elemento vitale del comparto che merita di essere sostenuto e questo è avvenuto anche grazie al nuovo Testo unico. La costa resta il punto di forza, ma si sta ritagliando una dimensione sempre più interessante il turismo open air nelle aree della Toscana diffusa, una visione che si integra perfettamente proprio per le caratteristiche dei piccoli borghi e delle aree meno affollate”.

Durante il suo intervento l’assessore Marras ha spiegato che si tratta di “un settore molto dinamico in termini di crescita di flussi, di capacità di investimento, di modifica e di evoluzione. Quello che negli ultimi decenni è stato capace di mutare nel modo più profondo e costante". 

"Con una forte propensione internazionale, per la capacità di intercettare, lungo tutto il corso dell’anno, turisti provenienti da ogni dove. E questo - ha aggiunto - nonostante i periodi difficili già affrontati, o quelli che dovremo affrontare. Tutto questo è legato anche alla impostazione derivante dal nuovo Testo unico sul turismo, che punta alla ricerca del maggior valore aggiunto, alla riqualificazione dell’offerta e in generale al miglioramento, in qualità e quantità, dei servizi che vengono messi a disposizione”.


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