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Attualità domenica 08 marzo 2015 ore 14:28

Un protocollo per rilanciare l'ulivo toscano

L'intesa siglata tra Uncem e il consozio CoRiPro si inserisce nell'ambito del nuovo programma di sviluppo rurale varato dalla Regione Toscana



FIRENZE — Obiettivo dell'accordo (sottoscritto dal presidente di Uncem Oreste Giurlani e da quello del consorzio di Pescia per la certificazione volontaria dell'olivo Mario Pacini alla presenza dell'assessore regionale all'agicoltura Gianni Salvadori) è quelo di tutelare e rilanciare il patrimnio olivicolo

“Con questo accordo – ha affermato Pacini - Uncem e CoRiPro si impegnano a contribuire alla riqualificazione del materiale olivicolo nelle aree collinari e montane ad alto valore ambientale e paesaggistico della Toscana. Una serie di interventi, quindi, a presidio, prevenzione, controllo e rilancio produttivo di un sistema, indispensabile presupposto per lo sviluppo sociale economico e culturale di aree di per sè altrimenti relegate in realtà residuali”. 

“In un momento come quello attuale dove la produzione dell'olivo è in forte crisi, specialmente in questo ultimo anno – ha detto invece Giurlani che è anche sindaco di Pescia - questo protocollo assume un valore ancora più grande perché da un lato valorizza l'olivo di Pescia, prodotto di eccellenza locale, dall'altro rafforza una filiera in grado di produrre economia e occupazione".

L'iniziativa ha ottenuto il plauso dell'assessore regionale Salvadori che dopo aver sottolineato l'importanza del settore olivicolo per la Toscana, ha ricordato lo sforzo fatto in Toscana per l'attuazione del Programma di sviluppo rurale 2007-2014 che ha visto una capacità di spesa pari a 148 milioni, risorse impegnate sui territori e in grado di garantire alle imprese agricole e agroalimentari della Toscana una mole di finanziamenti di importanza strategica. "Per gli anni 2014-2020 - ha concluso - il nuovo strumento di programmazione porterà in Toscana, complessivamente, 961 milioni di euro, un piano fondamentale per la crescita della competitività e dello sviluppo delle zone rurali toscane.

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