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domenica 23 febbraio 2020

Politica giovedì 09 novembre 2017 ore 17:19

"Una mostra in Consiglio sul mutuo Chil Post"

L'annuncio è del consigliere regionale di Fratelli d'Italia Donzelli, rinviato a giudizio per diffamazione nei confornti del padre del ministro Lotti



FIRENZE — Il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale Giovanni Donzelli ha annunciato l'allestimento di una mostra nel Palazzo del Pegaso sui documenti relativi alle interrogazioni e alle altre iniziative da lui assunte in merito al mutuo da 695mila euro erogato dalla Bcc di Pontassieve alla Chil Post, azienda che a quel tempo faceva capo ai familiari dell'ex premier Matteo Renzi. Il padre del ministro Lotti, Marco, era dirigente della Bcc e sottoscrisse un parere favorevole all'erogazione del mutuo che fu garantito dalla finanziaria regionale Fidi Toscana. In seguito la garanzia fu revocata per il venir meno di alcuni requisiti previsti dal bando, come la sede legale dell'azienda, trasferita dalla Toscana in Liguria. Sulla vicenda anche la procura fiorentina ha aperto un'inchiesta.

"Voglio mostrare ai cittadini i documenti di questa incredibile storia e fra questi anche il mutuo firmato da Marco Lotti, padre del  renzianissimo ministro, a Tiziano Renzi, padre dell'ex premier - ha dichiarato Donzelli - Un finanziamento garantito all'80 per cento dalla finanziaria della Regione Fidi Toscana e mai interamente restituito".

"Questa vicenda è emersa alla fine del 2014 proprio grazie a una mia interrogazione che portò nel settembre 2015 lo stesso governatore Rossi ad annunciare in Consiglio regionale l'azione della Regione e di Fidi per recuperare i fondi - ha detto ancora Donzelli - La mostra sarà multimediale e, oltre alle interrogazioni da me presentate, mostrerà i video dei miei interventi in aula e i documenti ufficiali che mostrano ciò che è accaduto. Le mie azioni sono state doverose e probabilmente nessuno sarebbe intervenuto senza le mie denunce. Andrò avanti perchè sono certo di ciò che ho detto e fatto. Poi saranno i cittadini a giudicare".



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