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Cultura giovedì 23 ottobre 2014 ore 15:53

I fiorentini raccontano la loro guerra

Una mostra allestita a Palazzo Medici Riccardi permette ai cittadini di condividere ricordi, immagini e suoni del periodo tra il 1940 e il 1944



FIRENZE — Dall'occupazione alla Resistenza. E' un percorso lungo 4 anni, dal 1940 al '44, quello raccontato nella mostra "Firenze in guerra", che rimarrà visitabile ogni giorno, escluso il mercoledì, dalle 10 alle 18 nel palazzo della Provincia.

Un'esposizione atipica, quella curata da Valeria Galmini e Francesca Cavarocchi, fatta di immagini inedite, oggetti, voci e filmati raccolti negli archivi pubblici e privati della città, ma in molti casi prestati dagli stessi fiorentini.
Un bagaglio che l'Istituto Storico della Resistenza in Toscana punta a rinfoltire ulteriormente, tanto da lanciare un progetto di memory sharing, mettendo cioè a disposizione un grande database on line per raccogliere ulteriori ricordi, testimonianze e documenti audiovisivi.

L'idea è quella di raccontare lo stravolgimento che la guerra determina nella vita quotidiana: vivere asserragliati nei rifugi durante i bombardamenti, piuttosto che sospesi in un terrore surreale tra sirene, aerei, cannonate e grida. Una tragedia che può essere trasmessa solo attraverso le testimonianze dirette.

La mostra è stata allestita da Giacomo Pizzaroli e Francesco Collotti, architetti che hanno disseminato le sale dell'esposizione con sagome di cartone con incollati volti, fotografie e ritagli di giornale. Un modo per immergersi nella città di Firenze durante la Seconda Guerra Mondiale.


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La mostra vista dalla curatrice - Dichiarazione
La mostra vista dagli allestitori - Dichiarazione

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