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Attualità Mercoledì 04 Febbraio 2026 ore 08:00
Branco di lupi all'attacco della mandria di bovini

Sei predatori hanno puntato mucche e buoi al pascolo in pieno giorno. Il fuggi fuggi e il suono dei campanacci hanno allertato l'allevatore
VAL DI CECINA — Campagna della Val di Cecina. 500 metri di altitudine. Sono da poco le 11 di domenica mattina. È pieno giorno e una mandria di bovini, bestioni da 600 chili l’uno, pascola liberamente come ogni giorno poco distante dalla stalla.
D'improvviso il fuggi fuggi, col frastuono dei campanacci che allerta Silvio Giannetti, allevatore di lungo corso: un branco di lupi, sei esemplari, stava tentando di entrare nel recinto per attaccare gli animali. Almeno questa era la loro intenzione prima che l’intervento tempestivo di Silvio e del figlio mettesse in fuga i predatori.
“È la prima volta che i lupi aggrediscono animali di queste dimensioni e di questa stazza – confessa –. La sparizione delle pecore è tristemente all’ordine del giorno nonostante le tante precauzioni. Fino ad oggi però non era mai successo che tentassero di banchettare con i bovini. Siamo accerchiati. Viviamo in un perenne stato di allerta”.
“Solo lo scorso anno - racconta Silvio - abbiamo subito la perdita di una ventina di pecore, senza contare quelle disperse. Le predazioni avvengono anche di giorno, alla luce del sole. Nelle prossime settimane ci saranno le nascite di numerosi vitellini: prede facili per i lupi. Anche per chi è innamorato di questo mestiere diventa difficile oggi mandare avanti un’azienda zootecnica in queste condizioni. Non ce l’abbiamo con il lupo: lui segue il suo istinto, la sua natura. Ma questa esplosione demografica andava gestita prima, evitando il conflitto con le attività agricole”.
"L’emergenza lupi - sottolinea Coldiretti - è un incubo per gli allevatori di tutta la Toscana, una delle aree in Europa a più alta densità di predazioni. Una minaccia costante e devastante, tale da mettere a rischio la sopravvivenza delle attività economiche, soprattutto quelle zootecniche specializzate nel pascolo brado"
“Questa non è una guerra contro il lupo, ma una battaglia a tutela degli allevatori. Il risarcimento non è la strada corretta. Ora serve un approccio scientifico e razionale – spiega Marco Pacini, presidente di Coldiretti Pisa –. La presenza dei lupi, ormai in tutta la regione, sta causando enormi difficoltà alle aziende di allevamento, molte delle quali sono state costrette a chiudere. Anche nelle città la loro presenza è diventata frequente, aumentando i casi di predazione di animali domestici".
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