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Attualità mercoledì 26 gennaio 2022 ore 13:56

Focolaio Covid in carcere con 131 positivi

Il carcere della Dogaia
Il carcere della Dogaia

Aumentano i casi di contagio nel penitenziario della Dogaia. Scattato il protocollo di contenimento del contagio. Ecco il punto sulle vaccinazioni



PRATO — Focolaio Covid nel carcere della Dogaia a Prato, dove sono 131 i detenuti risultati positivi al virus sui 540 ospitati nell'istituto di pena. Una settimana fa erano 110. È scattato il protocollo di contenimento del contagio, elaborato dai responsabili della salute in carcere delle tre Asl della Toscana e dal provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria.

In particolare per il carcere di Prato il protocollo prevede sia le misure per la prevenzione dell’infezione da Sars-CoV-2 all’interno dell’istituto che quelle per il contenimento e la gestione di un focolaio epidemico. Se i locali carcerari dovessero essere insufficienti, è prevista l'individuazione di un reparto Covid all'interno dell’ex-Polo universitario, e viene organizzata la suddivisione in compartimenti delle sezioni, in modo da permettere l’isolamento dei soggetti positivi e dei loro contatti stretti dai negativi, con limitazione di alcune attività come passeggiate, docce o campo sportivo in modo da circoscrivere il focolaio epidemico.

"Tutti gli interventi previsti dal protocollo - recita una nota della Asl Centro - sono stati adottati tempestivamente dal comparto sanitario in stretta sinergia con la direzione dell’istituto penitenziario. I soggetti sintomatici sono stati sottoposti, in tempo reale, a test antigenico rapido per intercettare i positivi e procedere all’isolamento. Per valutare le dimensioni del focolaio sviluppato, sono stati effettuati tamponi rinofaringei molecolari o antigenici alle persone detenute".

Per portare a termine l'intervento, rende noto ancora la Asl, è stata necessaria una settimana di tempo dalle prime avvisaglie della comparsa dei primi casi, tempistica definita "adeguata anche in considerazione della pressione sul laboratorio di Prato a seguito dell’aumento consistente dei contagi a livello di tutta la provincia".

Sempre per contenere la diffusione dell’infezione è stato attivato, si spiega, un servizio quotidiano per effettuare i test antigenici rapidi per i detenuti che lavorano e per i dipendenti dell’amministrazione penitenziaria. Rafforzato poi il monitoraggio dei positivi per verificarne la situazione clinica ed una eventuale valutazione medica: "Ad oggi sono 131 i casi positivi su 540 detenuti e attualmente non presentano condizioni di instabilità clinica", afferma l'azienda sanitaria.

E il personale? "Dall’inizio della pandemia ad oggi sono stati praticati al personale dell’istituto 428 tamponi molecolari, 877 test antigenici rapidi e 929 test sierologici (una media di circa 9 esami per ogni dipendente del Carcere di Prato)", dettaglia la nota.

Quanto alla campagna vaccinale sono state somministrate tra la popolazione carceraria 641 prime dosi, 590 seconde dosi, 287 terze dosi. La percentuale di detenuti vaccinati (con 2 e con 3 dosi) è pari all’87% (469 vaccinati su 537 detenuti), se si considerano anche le prime dosi la percentuale sale al 91%. Tra la polizia penitenziaria sono state somministrate 110 terze dosi, e 58 al personale del comparto. 


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