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Cronaca martedì 07 gennaio 2020 ore 11:43

Molotov contro la caserma dei Carabinieri

Foto di repertorio

Le fiamme sprigionate da una bottiglia molotov hanno colpito anche l’auto dei militari. Indagini in corso sulla matrice del gesto



PERGINE — Un boato e poi le fiamme. Era passata da poco l’una e trenta di questa notte, quando alcune persone che abitano nei pressi della caserma dei Carabinieri di Pergine sono stati svegliati da un forte rumore. Chi si è affacciato alla finestra ha subito notato le fiamme che hanno avvolto la vettura dei militari. Qualcuno è sceso in strada per spostare la propria vettura parcheggiata nelle vicinanze per metterla in salvo. Fortunatamente nessuno è rimasto coinvolto nell’incendio scatenato dal grave atto intimidatorio contro l’Arma.

Le indagini hanno accertato che a provocare le fiamme è stata una bottiglia molotov lanciata da un’auto in corsa contro la caserma. Nell’urto dell’ordigno contro la parete dell’edificio di piazza Verdi, si sono sprigionate le fiamme che hanno investito una ruota della macchina e da lì si sono propagate alla vettura andata a fuoco. L’auto di servizio dei Carabinieri, una Punto, è andata distrutta. Danneggiata la facciata della caserma, completamente macchiata di fumo. Al momento sono in corso indagini a tappeto per comprendere i motivi del gesto; al vaglio degli inquirenti i filmati delle telecamere di videosorveglianza.

Sulla vicenda si registra l’intervento del sindaco di Pergine Simona Neri che ha espresso, anche a nome della cittadinanza. la solidarietà agli uomini dell’Arma. “A nome di tutta l'Amministrazione comunale esprimo totale solidarietà e vicinanza all'arma dei carabinieri offrendo massima collaborazione e tutto il nostro supporto. Quello che è successo questa notte a Pergine Valdarno è inaccettabile, gravissimo e pericoloso. Un episodio da condannare fermamente per la violenza che esprime, per il valore simbolico che rappresenta e soprattutto per l'offesa arrecata a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno indossano una divisa ed a proprio rischio e pericolo difendono e proteggono la collettività. Le Forze dell'Ordine rappresentano la prima Istituzione nazionale che infonde fiducia nella cittadinanza e per tale motivo torniamo a condannare quanto accaduto augurandoci che quanto prima si individuino le dinamiche e le responsabilità di questo reato gravissimo”.

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