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Attualità venerdì 26 gennaio 2018 ore 11:27

Da Pontedera allo staff del sindaco di New York

Maria Vittoria Gronchi (foto da FB)

Maria Vittoria Gronchi, a soli 23 anni, dopo una brillante carriera universitaria all'estero lavora al Municipio della Grande Mela



PONTEDERA — Non è da tutti, ad appena 23 anni, ritrovarsi a migliaia di chilometri di distanza da casa con un impiego di assoluto prestigio, per di più a tempo indeterminato. Ma la pontederese Maria Vittoria Gronchi ce l'ha fatta. Forte della sual laurea in Economia e Scienze Sociali e in Economics and Management of Government and International Organizations, adesso lavora a New York nell'amministrazione pubblica, per la precisione nel team di Intergovernmental Relations for Healthcare nell’Ufficio di management and budget del sindaco Bill De Blasio.

Davvero curioso, per non dire assai raro, che un'italiana diventi un'esperta di amministrazione della sanità pubblica americana, tant'è vero che nel team è l'unica straniera. Al blog della Bocconi ViaSafari25 Maria Vittoria ha raccontato che tutto è nato grazie "alle esperienze prima con il Campus abroad, poi l’Exchange a Chicago, e infine il Double Degree alla New York State University, dove lo scorso maggio mi sono laureata al Master in public management". Poi un impiego alle Nazioni Unite a Ginevra, dove le è stato proposto di lavorare a New York.

Nonostante il contratto a tempo indeterminato, la sua permanenza nella Grande Mela è però a orologeria, per via del permesso di soggiorno. L'unica possibilità di mantenere il posto di lavoro sarà vincere la cittadinanza americana, attraverso la lotteria che il Governo statunitense organizza ogni anno per donare il passaporto Usa a un numero limitato di stranieri. Un vero terno al lotto, ma Maria Vittoria si professa cittadina del mondo e non si dice preoccupata, sperando anche di poter tornare un giorno in Italia: "Sono disposta ad andare ovunque possa imparare e dare un contributo, però mi considero una public servant e in quanto tale il mio più grande sogno è esserlo, prima o poi, per il mio paese".

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