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Attualità lunedì 29 maggio 2017 ore 16:52

Allarme siccità, a rischio la raccolta di pomodori

Foto di repertorio

Siccità a livello di guardia e rischia di mettere in ginocchio le coltivazioni di pomodoro da industria. A rischio anche le altre colture estive



CAMPIGLIA MARITTIMA — In Val di Cornia centododici ettari di pregiata coltura di pomodoro da industria sono a rischio per la perdurante situazione di siccità a cui si accompagna una scarsa disponibilità di acqua ad uso irriguo. 

"In gioco ci sono circa 700.000 euro di investimenti da parte degli agricoltori che potrebbero essere vanificati se non si interviene per garantire in tempi rapidi il necessario apporto irriguo alle coltivazioni in atto. - si legge in una comunicato della Confederazione Italiana Agricoltori - La situazione è difficile anche per tutte le altre colture estive come meloni, cocomeri e zucchine".

Dalla Cia l'appello urgente e l'invito a intervenire tempestivamente a supporto delle aziende agricole. Il problema siccità in Val di Cornia è stato sollevato già da alcune settimane (leggi gli articoli correlati). "Va verificata la disponibilità ai fini irrigui delle acque reflue, recuperate dal riutilizzo delle acque depurate del Cornia Industriale, destinate un tempo all’impianto siderurgico ex Lucchini non più utilizzate a causa della interruzione dell’attività dell’altoforno e che oggi vanno direttamente in mare. - hanno aggiunto - Questa opzione in discussione nelle ultime settimane deve diventare un atto concreto superando le possibili pastoie burocratiche che possano rallentare l’utilizzo di tali acque .Sotto questo punto di vista solo la burocrazia sembra rallentare la realizzazione di un intervento che tecnicamente, si dice, potrebbe essere realizzato velocemente".

Per la presidente Cinzia Pagni "la problematica dell’approvvigionamento idrico è in discussione da tempo, come Ca abbiamo sollevato da anni il problema di mettere in sicurezza la disponibilità di acqua ad uso irriguo. E’ necessario quanto prima pianificare investimenti in tal senso, questa è una priorità che non può più essere disattesa”.  


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