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mercoledì 26 giugno 2019

Politica giovedì 02 giugno 2016 ore 19:52

La Toscana che dice sì è a Piombino con la Boschi

Sulle orme di Nilde Iotti, il ministro Maria Elena Boschi ha dato il via alla campagna per il sì al referendum costituzionale di ottobre



PIOMBINO — Il teatro Metropolitan di Piombino ha accolto il ministro Maria Elena Boschi. Sul palco assieme a lei il presidente del Comitato toscano per il sì Stefano Ceccanti, il segretario di Federazione Pd Val di Cornia Elba Valerio Fabiani, il portavoce di Nilde Iotti Giorgio Frasca Polara, Enzo Pilidori sindaco di Piombino nel 1979 e il segretario Pd Toscana Dario Parrini. 

In platea molti esponenti del Partito Democratico locale e regionale, i sindaci del Pd della Val di Cornia e il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo.

La Toscana che dice sì ha iniziato la campagna per il referendum proprio da Piombino città in cui Nilde Iotti, nella sua prima uscita da presidente della camera, pronunció la celebre frase: "Basta con questo assurdo bicameralismo perfetto unico nel mondo e causa di ritardi. Basta con mille parlamentati".

E oggi Piombino, come ha sottolineato l'ex sindaco polidori, torna a essere teatro di eventi significativi. "Sta passando in Italia una occasione irripetibile. - ha detto il segretario del Pd Toscana Dario Parrini - E le occasioni importanti vanno afferrate. Questa è la posta in gioco". E proprio il segretario ha lanciato un appello ai vicini e ai lontani del Pd per riportare la discussione della riforma costituzionale sul piano dei contenuti.

Le parole del ministro Maria Elena Boschi hanno chiuso la manifestazione. "Oggi nessuno vuole ascrivere a comitati per il sì persone che non ci sono più, a cominciare da Nilde Iotti perché le faremmo un torto. E non avrebbe senso. - ha detto il ministro - Ma faremmo un torto anche dimenticandoci di loro, della loro elaborazione del pensiero, la proposta, l'impegno politico, gli anni spesi per la Repubblica e la nostra comunità". 

"I tentativi di riforma costituzionale ricordavano molto il mito di Sisifo. - ha aggiunto Boschi - Questa è la volta buona. Possiamo sfatare il mito e arrivare in vetta alla montagna". Quello attuale, infatti, non è il primo tentativo di riforma portato avanti dal governo, altre proposte sono state fatte prima ma per svariate ragioni si sono fermate prima. Tra gli esempi proposti dal ministro Boschi il cambio di passo di Lega Nord avvenuto con la nomina a segretario di Matteo Salvini e quello di Forza Italia quando la bicamerale di D'Alema fallì perché Berlusconi cambiò idea con l'elezione di Sergio Mattarella in Parlamento a Presidente della Repubblica.

Dina Maria Laurenzi
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