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sabato 24 agosto 2019

Attualità martedì 26 luglio 2016 ore 08:37

Censurata la mostra comunale sulla morte

La mostra di fotografia del Circolo di Confusione è stata chiusa anticipatamente: troppo raccapriccianti i particolari. Ma erano foto truccate



BUGGIANO — Sguardi spiritati. Bocche digrignanti. Sangue che scorre a frotte lungo i volti. Una mostra horror, con particolari davvero raccapriccianti. Troppo per alcuni.

La mostra Frammenti di morte, allestita dal Circolo di Confusione - Fotoclub Valdinievole, in Palazzo Comunale a Buggiano è stata chiusa anticipatamente.

Peccato che le foto in mostra fossero, in realtà finte, nel senso che non ritraevano persone reali ma persone truccate da zombie. 

Peccato anche che, più che di censura, si debba parlare di auto-censura: la mostra infatti era allestita col beneplacito dell'amministrazione comunale, con tanto di visibilità sul sito web istituzionale.

"Il Comune è stato costretto ad apporre la censura schermando l'ingresso principale dell'allestimento e lasciando aperta solo una piccola porta laterale (praticamente nascosta) dopo le proteste di alcuni cittadini - spiega Michela Osteri, presidente del Fotoclub - Precisiamo che la mostra era stata allestita con le massime attenzioni per l'argomento trattato, sfruttando un corridoio laterale e un po' in disparte nella struttura. Le foto, comunque, documentavano una manifestazione pubblica svoltasi in piazza il 2 Luglio (le Zombiadi, ndr) che ha visto come spettatori anche numerosi bambini. Ci auguriamo - conclude Osteri - Che chi si è mostrato tanto sensibile a immagini visibilmente finte, si mostri altrettanto battagliero per censurare immagini di morti vere che dilagano, grazie ai media, sul web e nelle TV di tutto il mondo. Speriamo che questo episodio dia lo spunto per una riflessione su quanto questo nostro paese sia ancora attaccato alla forma più che alla sostanza. L'arte non si piega alla censura in un paese libero e civile".



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