Questo sito contribuisce alla audience di 
Toscana Media News quotidiano online.
Percorso semplificato Aggiornato alle 10:33 METEO:FIRENZE11°13°  QuiNews.net
Toscana Media News - Giornale Online
martedì 06 dicembre 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
Putin al volante di una Mercedes sul ponte di Crimea

Attualità giovedì 15 agosto 2019 ore 11:38

Alghe nel rio inquinato, effetto del clima

Nuovo intervento del Consorzio di Bonifica a Viareggio per rimuovere le alghe da un rio che Goletta Verde ha registrato come fortemente inquinato



VIAREGGIO — Il Consorzio 1 Toscana Nord ha dichiarato che la presenza delle alghe nel Fosso dell'Abate è legato ai cambiamenti climatici, "riscontrabili sempre più anche sul nostro territorio". Il Consorzio riprende l’allarme, lanciato da Goletta Verde pochi giorni fa, che ha classificato l’acqua del corso d’acqua come “fortemente inquinata”.

E' la terza volta nel corso dell’estate 2019 che l’Ente consortile si è ritrovato a dover intervenire nel tratto terminale del Fiume di Camaiore, noto come Fossa dell’Abate, per rimuovere le alghe fiorite. L’intervento precedente risale alla fine di luglio, appena quindici giorni fa.

“Abbiamo deciso l’intervento alla vigilia di ferragosto perché monitorando lo stato delle alghe, negli ultimi giorni abbiamo rilevato uno nuovo sviluppo deciso della fioritura, dovuto allo stato pessimo delle acque associato alla nuova fase di caldo umido - ha spiegato il Presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi - ma per combattere efficacemente il fenomeno della proliferazione, occorre agire sulle cause: prima fra tutte, la presenza dei nutrienti”. “Possiamo far fronte a queste situazioni con la rimozione e non ci sono alternative fino a quando non si troveranno soluzioni per intervenire sulle cause che generano fenomeni, causati dallo stato di inquinamento dei canali e alimentati dai cambiamenti climatici. E’ sotto gli occhi di tutti il rapporto recente in cui Goletta Verde ha denunciato lo stato in cui versa la fossa dell’Abate, afflitta da cattiva depurazione o presenza di scarichi illegali. Un’emergenza alla luce del sole il cui costo ricade sulla cittadinanza e danneggia l’ecosistema” ha concluso Ridolfi.

Gli escavatori posizionati sui due argini hanno raggruppato le alghe tirandole con delle barriere galleggianti, per poi rimuoverle con il braccio meccanico. Il grande quantitativo di vegetazione tolta nel lungo tratto che va dalla foce fino al ponte dell’Aurelia, è stato raccolto nel cassone predisposto dall’azienda dei rifiuti e come previsto dall’accordo siglato con i Comuni di Viareggio e Camaiore, sarà smaltito in discarica.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno