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Cronaca venerdì 10 maggio 2019 ore 19:06

Si spara in strada, è il climber Lorenzo Major

Lorenzo Major - foto Facebook

L'uomo che si è ucciso sparandosi alla testa davanti all'Agenzia delle Entrate è il campione mondiale paralimpico di arrampicata Lorenzo Major



VIAREGGIO — Si svolgerà la prossima settimana l'autopsia sul corpo di Lorenzo Major, 48 anni, il campione mondiale paralimpico di arrampicata originario di Forlì che si è tolto la vita questa mattina, in una delle aree di sosta accanto alla sede dell'Agenzia delle Entrate. Major, paraplegico a seguito di un incidente in moto avvenuto quando aveva 31 anni, si è sparato un colpo di pistola alla testa, seduto sulla sua sedia a rotelle. Pochi mesi fa aveva avuto un figlio.

La polizia sta cercando di ricostruire le motivazioni del gesto estremo dell'atleta. Dai primi riscontri, il climber non aveva problemi economici. L'autopsia è stata disposta dal magistrato di turno per chiarire alcuni dettagli: sul corpo di Major sono state rinvenute ferite al naso e alla testa e alcuni pallini di piombo sono finiti non solo in una vetrata al piano terra di un edificio vicino ma anche in un vetro situato ai piani più alti.

Sempre stando ai primi accertamenti, la scelta di Viareggio per il suicidio sarebbe stata casuale: Major in questi giorni si trovava in Toscana per partecipare a un raduno con la nazionale per prepararsi alla Coppa del Mondo paralimpica di scherma.

Prima dell'incidente che lo aveva reso disabile, Lorenzo Major era stato un atleta di alto livello nelle arti marziali. Dopo il dramma che gli era quasi costato la vita, aveva ricominciato un nuovo percorso agonistico nello sport paralimpico, eccellendo in diverse specialità. 

Il mondo dello sport è sconvolto per la sua morte. Major viene descritto da chi lo conosceva come una persona molto aperta, comunicativa, instancabile e altruista. "Tutto quello che Lorenzo faceva diventava oro" ricorda la presidente del comitato paralimpico dell'Emilia Romagna, Melissa Milani. Fino a quel colpo di pistola che ha messo fine a una vita fuori dal comune.

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