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Attualità giovedì 01 luglio 2021 ore 13:37

"A Luglio forniture invariate, il problema sono le agende delle Regioni"

Il generale Francesco Figliuolo
Il generale Francesco Figliuolo

Il commissario Figliuolo: "In arrivo 2 milioni e 600mila dosi di vaccino AstraZeneca per gli over60 e 14 milioni di dosi di vaccini a mRna"



PERUGIA — Le nuove prenotazioni per i vaccini anti-Covid restano bloccate in molte regioni, Toscana compresa, senza neppure la possibilità per chi ha già fatto la prima dose di anticipare il richiamo. Il motivo ufficiale sono i tagli alle forniture di Luglio annunciate da alcuni produttori.  Oggi però il commissario per l'emergenza Covid Figliuolo ha dichiarato che il vero problema non è il calo delle forniture ma la necessità per molte regioni di riprogrammare le prenotazioni già prese alla luce delle ultime disposizioni del governo sul vaccino AstraZeneca (di nuovo limitato solo agli over60 e con la possibilità, per le persone più giovani che hanno già ricevuto la prima dose, di farsi somministrare un altro vaccino come richiamo).

"I numeri non sono un'opzione - ha dichiarato Figliuolo durante un evento in Umbria - Questo mese avremo 2 milioni e 600mila dosi di AstraZeneca per gli over60 e 14 milioni e 600mila dosi di vaccini a Rna e quindi, matematicamente, riusciremo a mantenere le 500mila somministrazioni quotidiane. Il problema di alcune regioni è legato alle agende che sono state programmate prima che uscissero le nuove prescrizioni del Comitato tecnico scientifico che portano ad utilizzare AstraZeneca per le seconde dosi solo degli over60". "A fine Settembre avremo quindi vaccinato l'80% delle popolazione vaccinabile" ha concluso Figliuolo.

In Toscana la campagna vaccinale sta proseguendo al ritmo di almeno 30mila somministrazioni al giorno: le prime dosi inoculate sono ad oggi 3.080.626 e le persone che hanno completato il ciclo vaccinale con il richiamo 1.086.000. Tuttavia, da 2 settimane circa, sul portale regionale solo chi ha un'età compresa fra i 60 a 79 anni può prenotare la prima dose: per tutti gli altri l'accesso è bloccato. Nei giorni scorsi il governatore della Toscana Giani ha dichiarato di essere intenzionato a riattivare il prima possibile almeno la possibilità di anticipare la dose di richiamo. Si sa che le aziende sanitarie stanno riprogrammando i calendari, sia per ottemperare alle nuove disposizioni su AstraZeneca che per ottimizzare l'attività dei centri vaccinali ma al momento non è dato sapere quando il sistema tornerà interamente in funzione. L'auspicio è che sia in tempi brevi: soprattutto la possibilità di anticipare la seconda dose è particolarmente importante alla luce della sempre maggiore diffusione della nuova variante Delta del Covid che colpisce prevalentemente i non vaccinati o i vaccinati con una sola dose.


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