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Attualità lunedì 20 aprile 2015 ore 18:56

Accoglienza migranti, la Regione ci crede

In giunta regionale e' stato costituito un gruppo di lavoro per fronteggiare l'emergenza. Biagiotti (Anci): "Soluzioni rapide a livello europeo"



FIRENZE — Quello che è accaduto nel Mediterraneo ci deve far riflettere prima di tutto come persone - ha dichiarato la presidente di Anci Toscana, Sara Biagiotti - Tutti noi dovremmo immaginare la speranza, il terrore, la morte di chi è scomparso in mare, i volti e le storie di uomini, donne e bambini. E poi, proprio sulla base di questo, cercare e trovare le soluzioni politiche. Che devono essere rapide e concordate a livello europeo".

"Concordo con la richiesta del presidente Fassino, per istituire al più presto una cabina di regia Governo-Regioni-Comuni per gestire questa emergenza ed accogliere chi riesce ad arrivare sulle nel nostro paese, spesso inteso solo come tappa di un viaggio verso altre nazioni - ha concluso Biagiotti - Da parte nostra, come sindaci in Toscana abbiamo fatto la nostra parte e continueremo a farla. Vorrei che tutti facessero altrettanto. Lo ribadisco: solo con un'equa distribuzione degli arrivi sarà possibile affrontare il problema senza creare tensioni sociali o dover ricorrere all'intervento delle forze dell'ordine per sorvegliare le strutture”.

Nel fratemmpo a giunta regionale ha fissato le modalità di gestione della nuova ondata di immigrati in arrivo dal bacino del mediterraneo:

1. La Toscana, per un principio di umanità, non può che essere favorevole ad una giusta accoglienza. Ma questo principio deve valere verso chi arriva e anche nei confronti dei cittadini italiani che stanno nei territori perché si evitino tensioni, conflitti e paure, perché sia possibile l'interazione tra le diverse comunità. C'è quindi bisogno di fissare un limite all'accoglienza, che deve essere sostenibile e rispettosa delle persone.

2. Il modello che propone la Toscana si fonda sull'uso di piccole strutture, distribuite adeguatamente sul territorio regionale. Non più di poche decine di persone per gruppo, affidate alla gestione delle associazioni del volontariato e del terzo settore e con un ruolo di riferimento e coordinamento tenuto dal Sindaco del Comune interessato. Per questo la Toscana può contare sulla positiva esperienza degli anni 2011-2013, quando sono stati accolti 1800 migranti in fuga dalla Libia. Un modello oltretutto anche economicamente più sostenibile, con i suoi 38 euro al giorno per migrante contro i 48 euro di copertura massima garantiti dallo Stato.

3. Non esiste una buona accoglienza e una integrazione adeguata se non c'è anche un impegno da parte di chi viene accolto a restituire alla comunità che accoglie un servizio di utilità pubblica. Tale attività dovrà tenersi, senza remunerazione, ed è compito dell'associazione individuare le modalità concrete di svolgimento di intesa con il sindaco.

4. Questo modello di accoglienza può funzionare a fronte di numeri che non superino ragionevoli limiti. Ma questo è un tema della politica nazionale, del ruolo che può e deve svolgere l'Europa, delle iniziative internazionali che devono essere assunte per colpire gli assassini e i mercanti del traffico umano ovunque essi si trovino e bene ha fatto il governo italiano a chiedere la convocazione di una riunione straordinaria del Consiglio Europeo.

5. Per realizzare concretamente questa impostazione è stato costituito un gruppo di lavoro della Giunta regionale.


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