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Attualità lunedì 15 febbraio 2021 ore 19:30

Allarme variante inglese, Cts e Iss chiedono misure rafforzate

I consulenti del governo non parlano di lockdown totale ma chiedono di potenziare le restrizioni. Speranza ha concordato con Draghi lo stop allo sci



ROMA — Uno studio britannico indica che la variante inglese del Covid-19 non solo è molto più contagiosa di quelle già in circolazione ma è anche del 20-30% più letale. Quello che per molte settimane era stato solo un dubbio, adesso ha trovato conferme scientifiche ed è in base anche a questo nuovo elemento che il Comitato tecnico scientifico, organo di consulenza del governo italiano per la gestione della pandemia, sta caldeggiando con il ministro della salute Speranza il rafforzamento delle misure di prevenzione. Sempre in base a questo, ieri sera, il ministro ha stoppato la riapertura degli impianti sciistici prevista per oggi, scatenando un putiferio di proteste (per saperne di più clicca qui). Per calmare le acque stamattina il presidente del Consiglio Mario Draghi ha spiegato che Speranza ha concordato la misura con lui ma ormai il fuoco delle polemiche è divampato, alimentato sul fronte politico soprattutto dalla Lega e da Italia Viva.

Tornando alle varianti, anche l'Istituto superiore di sanità ha chiesto di innalzare le restrizioni dove più elevata è la circolazione della variante inglese che, in base a un studio effettuato il 4-5 Febbraio scorso, è responsabile di quasi il 20% dei nuovi contagiati in Italia.

A dire la verità, nel suo verbale, il Cts non invoca esattamente un lockdown nazionale totale ma di "rigorosa osservanza, rafforzamento e incremento delle misure di mitigazione del rischio sia in ambito nazionale che in specifici ambiti locali".

"L'incidenza dell'epidemia risulta nuovamente in crescita, con un impatto sostenuto sui sistemi sanitari - si legge nel verbale del Cts - L'incremento dell'incidenza dovuta alla varianti potrebbe prefigurare scenari con un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane".

C'è poi da considerare che i vaccini anti-Covid attualmente in commercio potrebbero essere solo parzialmente efficaci sulle varianti, soprattutto su quella sudafricana. Un altro problema che ha portato il Centro europeo per la prevenzione delle malattie ad innalzare il livello di rischio di contagio esistente nell'Ue ad alto-molto alto per la popolazione complessiva e a molto alto per le persone vulnerabili.

Anche l'Istituto superiore di sanità ha raccomandato al nuovo governo di intervenire per rallentare la diffusione della variante inglese, innalzando e misure in tutto il Paese e modulandole dove più elevata è la circolazione.

In Toscana, dalla metà di Gennaio, i nuovi casi di Covid sono aumentati in media del 18% alla settimana e soprattutto sono aumentati i casi di persone contagiate che manifestano i sintomi della malattia, elemento quest'ultimo che è stato determinante per portare l'indice Rt di trasmissione del contagio oltre la soglia di sicurezza 1 con conseguente istituzione, sul territorio regionale, della zona arancione a partire da domenica 14 Febbraio. 

Restano invece sotto controllo i dati relativi ai ricoverati per Covid in ospedale: il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva da parte di malati Covid in Toscana è ancora al 23% (il limite massimo è il 30%) e quello dei posti letto di area non critica al 14% (soglia massima il 40%).

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