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sabato 14 dicembre 2019

Cronaca venerdì 04 settembre 2015 ore 09:45

Doping, maxi sequestro di anabolizzanti illegali

Operazione dei Nas legata a un'indagine internazionale. Un fiorentino stava organizzando un laboratorio clandestino per la produzione di steroidi



FIRENZE — Sono state sequestrate 135.000 dosi di steroidi anabolizzanti, oltre 630 chilogrammi di principi attivi di origine cinese, 2 milioni di dollari Usa, beni mobili ed attività. Sono stati eseguiti, inoltre, 92 arresti, decine perquisizioni e sequestrati 16 laboratori clandestini per la produzione di steroidi. Le perquisizioni effettuate negli ultimi giorni in Italia, anche grazie all'Europol, sono state eseguite in quattro abitazioni (a Livorno, Alessandria e Catania). In Italia sono state individuate dai carabinieri del Nas cinque persone accusate di aver prodotto clandestinamente steroidi anabolizzanti per farne poi commercio.

Proprio a Firenze uno degli indagati, un fiorentino, stava organizzando un laboratorio bloccato grazie a due distinte operazioni del Nas e dei carabinieri della Compagnia di Carpi.

Confezioni di steroidi anabolizzanti ed ormoni peptidici auto-prodotti o di provenienza industriale, tra cui testosterone e derivati, sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas di Firenze nel corso di perquisizioni effettuate nell'ambito di un'indagine internazionale contro la produzione e la commercializzazione di steroidi anabolizzanti illegali, molti provenienti dalla Cina, in Europa e nel Mondo.

L'Operazione Underground ha coinvolto le forze di polizia di 15 Stati. L'Italia è uno dei quattro Paesi insieme a Cipro, Belgio e Islanda ad aver lavorato a stretto contatto con Europol.

Nei laboratori clandestini sono stati sequestrati dispositivi per il riempimento di fiale, capsule, prodotti chimici e solventi, strumenti di laboratorio, principi attivi e materiali di imballaggio ma anche decine di confezioni di steroidi anabolizzanti ed ormoni industriale. Attrezzature e materie prime venivano acquistate in maniera prevalente tramite Internet ed importate presentando false dichiarazioni in sede doganale.



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