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Attualità mercoledì 08 giugno 2022 ore 17:05

​Allerta zecche, ecco cosa fare in caso di puntura

Si posano sulla cute e succhiano il sangue. Possono trasmettere agenti patogeni. La Asl spiega come riconoscerle e rimuoverle in sicurezza



AREZZO — Sono in aumento le segnalazioni per morsi di zecche, la ha reso noto la Asl sud est che ha diramato un vademecum per riconoscere la puntura di zecca ed effettuare il pronto intervento.

Le zecche, ecco come riconoscerle

Sono aracnidi (come ragni, acari e scorpioni) e hanno una grandezza che varia da qualche millimetro a circa 1 centimetro a seconda di stadio di sviluppo e specie. Dopo essersi poggiate sulla cute, soprattutto in periodi primaverili ed estivi, con il loro rostro (la bocca) “mordono” penetrando la cute e succhiano il sangue.

La puntura può essere pericolosa

Con la loro puntura sono in grado di trasmettere agenti patogeni in grado di provocare malattie anche gravi. La puntura della zecca non è di per sé pericolosa per l’uomo, i rischi sanitari dipendono invece dalla possibilità di contrarre infezioni trasmesse da questi animali in qualità di vettori.

I luoghi a rischio

Per gli essere umani il rischio di essere esposti al morso di zecca si ha durante escursioni nei boschi ed in campagna in prossimità di cespugli e vegetazione incolta. Ad essere infettati dalle zecche, infatti, sono anche gli animali di affezione come cani e gatti.

Le zecche del cane e del gatto 

Sono molto piccole e spesso invisibili ad occhio nudo, ma sono in grado di attaccarsi all’animale e succhiarne il sangue. Prediligono ambienti con umidità elevata e temperature miti, ma si possono trovare anche in altri luoghi. Le zecche che vediamo sui nostri cani e gatti sono attive praticamente per tutto l’anno, in tutte le zone del nostro Paese.

Le zecche sono in grado di trasmettere la malattia di Lyme

Può causare gravi problemi di salute ai cani ma anche agli esseri umani. 

Come rimuovere una zecca

La zecca deve essere afferrata con una pinzetta a punte sottili il più possibile vicino alla superficie della pelle, e rimossa tirando dolcemente cercando di imprimere un leggero movimento di rotazione. Disinfettare la zona, evitando l’utilizzo di disinfettanti che colorano la cute, come la tintura di iodio, evitare di toccare a mani nude la zecca nel tentativo di rimuoverla, le mani devono essere protette da guanti. 

I sintomi da tenere sotto controllo

Dopo la rimozione effettuare la profilassi antitetanica rivolgersi al medico curante nel caso si noti un alone rossastro che tende ad allargarsi oppure febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni, ingrossamenti dei linfonodi.

Informazioni online si possono trovare sul portale dell'Istituto superiore di Sanità


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