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Attualità martedì 29 settembre 2020 ore 11:22

​Ballottaggio, Ralli-Ghinelli senza alleanze

Nessun apparentamento, ora è sfida all’ultimo voto. Donati pronto a “sparigliare” in Consiglio comunale



AREZZO — Niente alleanze, ognuno per sé. E a questo punto la conta dei voti che fanno la differenza tra la vittoria e la sconfitta, tra la riconferma di Alessandro Ghinelli o il “sorpasso” di Luciano Ralli riparte dai numeri che le urne del primo turno hanno consegnato ai due contendenti. 

C’è uno scarto di circa 5mila voti e dodici punti percentuali a sancire il vantaggio del candidato sindaco del centrodestra (47,8 per cento) e la “rimonta” del candidato sindaco del centrosinistra (35, 09). Si riparte da qui perché Marco Donati e Fabio Butali non si sono “apparentati” con nessuno dei due competitor come non solo i riti ma anche le norme che regolano il ballottaggio prevedono. Opzione respinta da entrambi.

L’outsider Butali  che pure sarebbe stato disponibile al dialogo per sondare il terreno di un eventuale accordo, non avrebbe ricevuto alcun “segnale di fumo” dal quartier generale di Ghinelli e il “pallino” dei 1022 raccolti con la civica Prima Arezzo torna nelle mani degli elettori. Certo, a ben guardare, l’elettorato che ha premiato Butali appare più vicino all’area del centrodestra e, in teoria, più incline a concentrare il consenso su Ghinelli piuttosto che su Ralli. 

Più difficile intercettare da che parte andranno i 4618 voti ottenuti da Marco Donati, leader civico di Scelgo Arezzo che ha deciso di intraprendere una strada più lunga ma sulla quale “capitalizzare” il consenso ottenuto al primo turno con un progetto messo in piedi in poco più di due mesi e che, a giudicare dai numeri, ha dimostrato il proprio appeal. La strada più lunga è quella dei cinque anni in Consiglio comunale dove Donati ha intenzione di “sparigliare” su contenuti e programmi innovativi per la città.

Ma chi sono gli elettori di Donati? Provando a “categorizzare” l’identikit dell’aretino che ha votato Scelgo Arezzo, la fotografia che ne viene fuori è quanto mai “larga” perchè il consenso raccolto dal candidato sindaco civico è trasversale: Donati “pesca” nell’elettorato moderato più vicino al centrodestra, ma anche in pezzi di Pd e della sinistra riformista, compresa l’ala cattolica del centrosinistra. Difficile capire come questo “tesoretto” si spalmerà tra Ghinelli e Ralli al ballottaggio anche perché, come in tutte le tornate elettorali, l’incognita resta l’astensionismo. E si sa, il secondo turno è una partita molto insidiosa.

Ci sono poi i 1764 consensi di Michele Menchetti alla guida della lista a 5Stelle: fin da subito ha dichiarato che non ci sarebbero stati apparentamenti al ballottaggio, lasciando agli elettori l’ultima parola. A sinistra della sinistra, Laura Bottai (Partito Comunista) e Massimo Farsetti (Partito Comunista Italiano) c’è da ritenere convergano su Ralli per sbarrare la strada a Ghinelli.

Daniele Farsetti porta in dote 723 voti (1,44 per cento) con la lista Patto Civico. Anche in questo caso nessuna alleanza è stata sancita ufficialmente e proprio ieri sono scaduti i termini per dare la comunicazione definitiva. L’elettorato di Farsetti dovrebbe guardare con più interesse al centrosinistra, ma anche qui è vero ciò che vale per tutti: nel segreto dell’urna può succedere di tutto.

Intanto si infiamma la contesa tra i due “pretendenti” alla poltrona più alta di Palazzo Cavallo e con loto la mobilitazione negli schieramenti che in questi giorni sono impegnati in un “porta a porta” per convincere gli aretini indecisi e serrare le fila tra i “miliziani”. Oggi Luciano Ralli farà una passeggiata sottobraccio al neogovernatore della Toscana Eugenio Giani a Saione, uno dei quartieri più caldi sul fronte della sicurezza. Tema tra i più sentiti dai cittadini sui quali, c’è da ritenere, si gioca un pezzo di questo ballottaggio. Ralli e Giani declineranno le cose da fare, esattamente secondo il clichè di pochi giorni fa in piazza San Francesco. Ora è il centrosinistra a dover spingere il piede sull’acceleratore per recuperare chilometri e consensi. 

Ghinelli è in vantaggio e può restare alla finestra (e magari lavorare sotto traccia) mentre Ralli e Giani passeggiano sotto le sue finestre. Con auspici e relativi scongiuri. 

Lucia Bigozzi
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