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giovedì 12 dicembre 2019

Attualità lunedì 16 febbraio 2015 ore 14:03

"Caro Tommaso, niente Panama" firmato Berlusconi

La lettera del leader di Forza Italia all'ex segretario fiorentino del Psi per declinare l'invito a fare una crociera. E su Facebook è subito cult



FIRENZE — E' un "chiodo fisso" dal dicembre 2009. Da quando, cioè, l'allora premier Silvio Berlusconi iniziò il suo intervento alla conferenza Italia-America Latina a Milano con queste parole: "Scusate parlo poco, ho fretta, devo fare le valigie perché vado a Panama. Un Paese dalle tante attrattive, anche quelle che mi stanno molto a cuore... Ma soprattutto lontano dai magistrati, da alcuni Pm, lontanissimo da certa stampa italiana, come l'Unità e Repubblica”.

Ecco. Da allora Tommaso Ciuffoletti, ex segretario del Psi a Firenze ed ex canidato alle primarie per la presidenza della Provincia, ha iniziato a "pregare" Berlusconi di portarlo con lui. Con la pungente ironia con cui condivide quasi quaotidianamente i suoi post con le migliaia di amici sui social network.

"Silvio aspetta! Se parti vengo con te!" scrisse sul suo blog immediatamente il giorno seguente. E da allora, a ripetizione, ha continuato a chiederlo all'ex Cavaliere tramite vere e proprie lettere, post su Facebook e sul blog

Come quella del 2013, ad esempio, in cui si legge: "Caro Silvio, sono io, il Ciuffoletti. Ti scrivo per riportare la tua attenzione su un dato ineludibile. Ormai devi scegliere tra Santanchè o Cicchitto, Capezzone o Alfano, Sallusti o Quagliariello. Hai inquadrato i termini delle alternative? Capisci a che punto siamo? Hai visualizzato tutte le facce? (...) Per questo consentimi di insistere Silvio: Forza Panama. Sempre tuo, Tommaso Ciuffoletti".

Fino a qualche giorno addietro e all'ennesimo appello "allargato" anche a Lapo Elkann: "Caro Silvio, vendi Mediaset, lasci il partito a Fitto che ci facciamo due risate, ritrovi il numero di Tarantini, ci prendiamo una nave da crociera (così ti tornano in mente gli stornelli di gioventù) mettiamo una statua di Confalonieri vestito da sirenetta come polena, Capezzone vestito da Charlie Brown a servire i cocktails, Dudù lo buttiamo a mare alla prima sbronza (cioè dopo due minuti), la Biancofiore si porta anche lei che poi la usiamo per scambiarla con manufatti indigeni delle popolazioni locali della costa africana. Magari, se proprio ci piglia bene, si porta anche Gianni Pilo, te lo ricordi Pilo? Lo vestiamo da marinaretto e gli facciamo sventolare le bandierine. Che bellezza Silvio! Partiamo. Tu, Lapo ed io. Pirati dei Caraibi. Corsari del Mar dei Sargassi! Balordi della Tortuga! E in c..o a chi ci vuole male!".

E oggi, ecco il colpo di scena. Al suo indirizzo arriva una lettera. Mittente proprio lui, Silvio Berlusconi, con tanto di autografo in calce.

"Caro amico, ricevo ormai da tempo queste tue e le accolgo sempre col sorriso. Mi permetto di darti del tu, dato che tu lo fai con me. Purtroppo devo comunicarti che non ho alcuna intenzione di andare a Panama come tu mi suggerisci. La sinistra di Renzi si è dimostrata la stessa che per tanti anni abbiamo combattuto, battendola ripetutamente. E' questo ciò che intendo fare anche per il futuro. Per dare ancora all'Italia la speranza di un domani migliore. Spero che nonostante la delusione per la mancata crociera a Panama anche tu vorrai sostenerci in questo sforzo".

Finzione o realtà? Difficile dirsi anche se tutto parrebbe indicare che la missiva sia proprio autentica. Fatto sta che, incredulo, Ciuffoletti l'ha immediatamente postata sul suo profilo Facebook in calce all'eloquente commento: "Comunicazione per parenti ed amici più stretti. In questo preciso momento sto piangendo".

E tra le decine di likes e commenti che si sono susseguiti, lo stesso Ciuffoletti non ha saputo celare la propria "amarezza". A modo suo, ovviamente. "Le lacrime sono di commozione per il gran bel gesto del presidente, Ma anche di delusione. Avevo già fatto le valigie".



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