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Lavoro Giovedì 10 Settembre 2026 ore 18:15

Tisg porta 270 esuberi al tavolo di crisi

tisg
Foto di: The Italian Sea Group / Facebook

A The Italian Sea Group scatta il contratto di solidarietà. Accordo al tavolo regionale in plenaria, ci sono 15 manifestazioni d'interesse



CARRARA — Al tavolo regionale di crisi Tisg è arrivata portando 270 esuberi, e ora per The Italian Sea Group di Carrara scatta il contratto di solidarietà: il vertice si è tenuto ieri in plenaria a Firenze, nella Sala Azzurra di palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione Toscana. A guidarlo Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali di Eugenio Giani, presenti l’azienda, tutte le organizzazioni sindacali, la sindaca di Carrara Serena Arrighi, i commissari del concordato nominati dal Tribunale di Firenze e l’Autorità Portuale di Sistema di La Spezia.

Il gruppo della nautica di lusso di Carrara ha comunicato 270 esuberi, e Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil spiegano in una nota che l'attivazione dell'ammortizzatore "resta vincolata al nodo dell'autorizzazione da parte del tribunale che sarà propedeutico alla presentazione al Ministero". L'appuntamento in giudizio è per il 16 Settembre prossimo.

L'incontro è andato avanti per tutta la giornata, ed è stato l’occasione per un aggiornamento complessivo sull’intera vicenda: l’azienda ha informato i presenti che esistono già 15 manifestazioni di interesse rispetto ai cantieri: la riunione sulle offerte vincolanti è fissata per metà Ottobre. La discussione si è concentrata sull’ammortizzatore sociale che già nel precedente incontro era stato individuato come il più adatto per questa fase di transizione: il contratto di solidarietà.

Spiega Fabiani: “Si è reso opportuno condurre la discussione in sede istituzionale, in Regione. Dopo una discussione che ci ha impegnato per l’intera giornata, sono maturate le condizioni per un’intesa su tutti i punti e sul ricorso al contratto di solidarietà almeno per un periodo di sei mesi. Dal nostro punto di vista è stato fatto un passo importante perché si tratta di una garanzia per i lavoratori diretti, che sono poco meno di 500, che può essere di aiuto anche alle imprese dell’indotto".

"Inoltre - ha proseguito - si tratta di un passo che tutela anche uno degli asset fondamentali dell’azienda, ovvero le competenze dei lavoratori, tanto più importanti nel momento in cui si cerca un investitore: noi vorremmo fosse un soggetto industriale del settore e in grado di rilanciare questa importante attività e voltare pagina”.

"Di fronte a questa crisi - ha commentato la sindaca di Carrara Serena Arrighi - le istituzioni del territorio hanno risposto in maniera coesa e oggi abbiamo raggiunto un primo obiettivo che va a tutela dei lavoratori. Il nostro lavoro però non è ancora finito e l'attenzione resta alta. Il prossimo passo è, in funzione delle proposte pervenute, avere un piano industriale serio che tuteli occupazione e sviluppo”.


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